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Mi domando e dico
«A’ dottó – mi dice l’imbianchino che mi tinteggia le finestre di casa – me aiuti a capì ’na cosa: io c’ho ’na cultura de sinistra, ho fatto il ’77, perché adesso li odio, ’sti rumeni?». Bella domanda, Pasquà... C’entra qualcosa, certo, la guerra tra poveri, la paura di vedersi sottratto quel poco di lavoro che resta, dalla concorrenza di chi si offre per poco più di niente, specie nell’edilizia e nell’indotto: c’entra, ma non basta a dare una risposta vera.
Perché, se no, anche la vecchia amica colta e sensibile e senza assilli economici, da sempre schierata in difesa dei valori della solidarietà e della comprensione reciproca, militante fedele e lucida della sinistra, confessa di detestarli anche lei, ’sti rumeni, di averne in fondo un’oscura paura? Spiegazioni ne leggiamo e ascoltiamo tutti i giorni, dai politici, dai sociologi, dai tuttologi del cicaleccio televisivo, e alcune sono persino convincenti: ma neanche queste bastano a fare, tutte insieme, una risposta vera.
E neanche noi, che crediamo di vederla bene e di saperla respingere senza tentennamenti, la dissennatezza di prendersela con quelli poco o tanto diversi da noi, siano oggi rumeni o rom come ieri albanesi e polacchi, e l’altro ieri magari ebrei, e domani e domani l’altro arabi e neri e che altro... beh, anche da noi, caro Pasquà, è difficile che tu ti possa aspettare una risposta vera. Altrimenti sapremmo definire le ragioni delle guerre di ieri, di oggi e di domani, degli omicidi che tutti i giorni si compiono da che esiste la civiltà umana, della pena di morte ancora applicata in tante parti del mondo, di tutti i fanatismi e le intolleranze che da sempre dilagano nel nome dei valori più sacri, degli dei di ogni versione.
No, non ce l’abbiamo, la risposta, ma sappiamo – questo sì – che dobbiamo continuare a cercarla, fuori e dentro di noi, senza smettere mai, per poter sperare di sopravvivere come persone, perché l’umanità nel suo insieme sopravviva come tale. Fino a quando te la poni, questa domanda, Pasquà – ma perché li odio, ’sti rumeni? – vuol dire che stai cercando anche tu una risposta vera, al di là di tutte quelle legittime e parziali dei motivi economici, sociali, culturali, geopolitici e religiosi e via dicendo, e che la stai cercando in te, nella tua responsabilità, anche per tutti quelli che le domande non se le pongono affatto, e la responsabilità sanno addossarla solo agli altri. Alla tua domanda non so rispondere, ma mi aiuta a sperare.






