Missione flessibile
Segno di intelligenza, spirito di adattamento, abilità a districarsi in ogni situazione, purché non si esageri. Flessibili si nasce o si diventa?
Arroccarsi sulle proprie posizioni, dare per scontato di essere sempre nel giusto, mantenere il punto a ogni costo. O, piuttosto, sforzarsi di capire anche le ragioni dell’altro, essere disposti a mettersi in discussione, cercare un terreno comune dove incontrarsi. Atteggiamenti opposti che spesso ci fanno “etichettare” una persona: rigida se incapace di adattarsi alle diverse situazioni, flessibile quella più elastica, abile nel districarsi anche nelle circostanze più inaspettate.
prova d’intelligenza «La flessibilità è certamente una dote importantissima per qualunque essere vivente – afferma la psicoterapeuta Sara Moisè – facendo riferimento alla teoria darwiniana della selezione naturale. Si pensi agli innumerevoli processi di adattamento che gli esseri umani hanno dovuto affrontare per sopravvivere e progredire: solo mettendo continuamente a frutto questa competenza gli uomini sono stati capaci di adeguarsi alle condizioni di vita più dure». Una qualità che, con il passare del tempo, non è certo passata di moda, anzi è diventata una “spia” rivelatrice dei quozienti intellettivi. Non è un caso che in molti test un’alta capacità di essere flessibili venga associata a un alto livello di sviluppo dell’intelligenza. E se essere flessibili è di sicuro elemento distintivo di un buon cervello, oggi appare soprattutto una risorsa preziosa. «Viviamo in un’epoca di trasformazioni rapidissime che ci sottopongono a stimoli continui – spiega l’esperta –. In questo contesto la flessibilità è l’attitudine che maggiormente consente all’individuo di reagire senza farsi sopraffare, rendendolo capace di produrre risultati inattesi quanto dirompenti». Una sorta di strategia d’attacco e difesa allo stesso tempo, in cui le donne sono spesso maestre. Obbligate a districarsi da sempre tra mille incombenze e ruoli, da figlie a madri, da mogli a lavoratrici, per loro la flessibilità non di rado è uno strumento indispensabile alla sopravvivenza.
fuso orario Un’arte, però, che si sta facendo rapidamente strada anche tra gli uomini a cui si chiede di essere sempre più flessibili sul lavoro come in famiglia. Dal capo, che richiede espressamente l’adozione di nuove formule lavorative (di moda il lavoro in team) per adattarsi a colleghi e situazioni sempre diverse, alla propria compagna che sollecita una maggiore versatilità nella gestione domestica: fare la spesa, seguire i bambini nei compiti... «Nel rapporto a due è importantissimo riuscire a rendere elastiche le proprie posizioni – avverte Moisè –. Anche nel legame d’amore gli individui continuano a crescere, insieme e singolarmente. Per questo bisogna imparare ad adattarsi ai cambiamenti del partner e alle trasformazioni che la coppia subisce nel tempo». Quasi la flessibilità fosse un elisir di lunga vita: imparare a gestire con elasticità e tolleranza la vita di coppia, significa molto spesso salvaguardarne la durata.
come si cambia Ma flessibili si nasce o si diventa? «È indubbio che per alcuni è una dote innata – spiega la psicoterapeuta –. A incidere anche i modelli educativi e culturali nei quali ci si imbatte. Va da sé che la flessibilità è una propensione che si può insegnare e apprendere. La scuola negli ultimi decenni ha fatto notevoli progressi in questo senso: la direzione intrapresa è quella di fornire ai bambini “moduli” educativi il più possibile flessibili, perché riescano a interpretare una società piena di opportunità e sfaccettature». In una realtà che richiede un forte spirito di adattamento, tuttavia, bisogna anche fare attenzione a non esagerare: l’eccessiva flessibilità può essere, infatti, negativa tanto quanto la troppa rigidità. «Non prendere mai posizione o cambiarla di continuo è spesso il sintomo di una grossa confusione di fondo – avverte l’esperta –. Uno stress psicologico che si può evitare definendo una cornice entro cui esercitare la propria capacità di adattamento». Confini prestabiliti ma non immobili, magari da modificare strada facendo: sempre nel nome della flessibilità.











