Misure di sicurezza
La sicurezza sui luoghi di lavoro in un convegno organizzato da Coop: tutto quello che è stato fatto e c’è ancora da fare per la prevenzione degli infortuni e la tutela dei lavoratori.
La sicurezza sui luoghi di lavoro è importante anche in realtà produttive teoricamente a basso rischio dove esistono operazioni che richiedono mestiere e cultura della prevenzione. Movimentare la merce in un supermercato, caricare uno scaffale dei surgelati, disossare un prosciutto nascondono insidie da non sottovalutare e per evitare le quali occorre un approccio globale alla cultura della sicurezza che coinvolga soprattutto i dipendenti. È di questo che si è discusso il 9 giugno scorso durante un convegno sul tema “La prevenzione, un percorso di crescita culturale all’interno di una cooperativa di consumatori”. «Non sempre, infatti, basta il rispetto delle normative esistenti, sulle quali Coop è estremamente intransigente, per fare cultura della prevenzione – ha detto Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno durante il dibattito coordinato dal direttore del quotidiano “Il Tirreno”, Robertò Bernabò –.
Quella che intendiamo promuovere non è la solita campagna di prevenzione degli infortuni sul lavoro bensì un percorso culturale vero e proprio che parta dal presupposto che un incidente in meno è innanzitutto una persona in meno che si fa male». prevenire è meglio... Tra marzo e giugno 750 dipendenti, fra responsabili e capireparto di tutti i punti vendita, sono stati coinvolti in corsi di formazione per acquisire e veicolare la filosofia della Cooperativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. «È l’avvio di un percorso di crescita sulla prevenzione e sicurezza all’interno della nostra Cooperativa – ha affermato Massimiliano Palla, direttore reti vendita e logistica di Unicoop Tirreno – che mette al centro la persona e richiama l’attenzione di tutti sul fatto che i rischi si annidano anche nelle cattive abitudini, nella scarsa attenzione e nella sottovalutazione delle misure individuali di sicurezza». Tra il 2008 e il 2009 gli infortuni alla Coop sono diminuiti. «Però possiamo e dobbiamo migliorare ancora – ha sottolineato Palla – perché Coop si deve distinguere anche sul tema della prevenzione, perché essere sempre più tutelati e lavorare in sicurezza crea un clima di tranquillità, motivazione e convinzione, contribuisce a valorizzare le risorse umane attraverso la conoscenza, la capacità professionale e l’aggiornamento». Si parte da qui per mettere in piedi un sistema di gestione della sicurezza sempre più evoluto anche dal punto di vista organizzativo, parlando con dipendenti, informandoli, tenendo costantemente attivo e aggiornato il servizio di prevenzione interno. «A questo proposito la comunicazione è fondamentale per fare in modo che siano i lavoratori stessi a capire e fare propri i presupposti comportamentali sui quali si fonda una cultura della sicurezza», ha osservato Marco Frey ordinario di economia e gestione delle imprese presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
sotto tutela Un approccio, quello della Coop, condiviso e apprezzato dal vice Direttore dell’Inail, Tommaso De Nicola che, dopo aver snocciolato una serie di dati sugli infortuni, ha auspicato che i cospicui avanzi economici dell’Inail vengano utilizzati dallo Stato per premiare le aziende più virtuose e incrementare le prestazioni ai lavoratori. Infine Marco Masi, dirigente del settore prevenzione e sicurezza della Regione Toscana, ha messo in guardia contro il comportamento di chi si limita a spostare il rischio sulle fasce più deboli dei lavoratori come le donne, i migranti, i lavoratori precari e ha ricordato che la responsabilità di un’azienda deve contaminare anche le altre aziende con le quali entra in relazione, che siano fornitori di merci o erogatori di servizi.
«Non a caso – ha ricordato Lami – il prodotto a marchio Coop è un esempio di garanzia globale sotto ogni punto di vista, compreso quello della tutela e del rispetto della sicurezza e dei diritti dei lavoratori delle aziende produttrici». Inoltre, nell’ambito della verifica agli oltre 500 fornitori locali, Unicoop Tirreno effettua anche il controllo degli aspetti legati allo svolgimento in sicurezza dei processi produttivi e l’idoneità degli ambienti di lavoro. Al convegno è intervenuta anche Valeria Parrini, portando il saluto e la testimonianza dell’Associazione Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro “Ruggero Toffolutti”.











