Musica è

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Si pensa sempre che si sia toccato il fondo della volgarità, dell’assurdo. E invece no. Non c’è fondo. Come se la terra volesse ingoiarci definitivamente per rigenerarci, figli di una novella Atlantide... Ho visto solo pochi giorni fa “Videocracy”, il documentario sul potere mostruoso della televisione, che a volte suona come retorica da ottusi oppositori di regime. Devo dire che la documentazione del fenomeno Lele Mora con la svastica nel telefonino o di Corona unico ricattatore è qualcosa di agghiacciante.

Come possiamo accettare come “normalità” un’anomalia così brutale? Dov’è il rispetto del mondo? Che modelli culturali si propongono come “vincenti”? Fortunatamente non c’è solo quest’Italia, altrimenti saremmo veramente alla fine del percorso. No, c’è anche un’Italia che combatte per la sua dignità, per la sua sopravvivenza, per la sua moralità e trasparenza.

E c’è un’Italia generosa. Io, che sono Ambasciatrice Unicef dal 1987, posso testimoniarvelo: gli italiani donano generosamente, tra i primi al mondo. E poi, con un esempio vicino, posso parlare di due realtà emozionanti che hanno sede a Roma: nel quartiere Collatino l’Associazione “La casetta delle arti e dei giochi” e nel quartiere San Basilio l’Associazione “AQ 30” in collaborazione con la scuola elementare “Gandhi”.

Insieme stiamo cominciando ad attivare un progetto di scuola musicale di grande qualità, coi docenti preparati da José Maria Sciutto (Direttore del Coro di Voci Bianche di Santa Cecilia, esperto di didattica musicale per bambini e ragazzi). Una cosa seria e sperimentata in vent’anni di lavoro.

Posso dire che l’entusiasmo e la voglia di fare che ho riscontrato nei docenti, nei promotori, nel preside della scuola mi hanno riscaldato il cuore. Dunque è possibile donare ai bambini un po’ di luce per aprire il loro cuore alla bellezza, accendere la loro fantasia? Dunque si può fare qualcosa per gli altri (e quindi per sé) uscendo dal pessimismo più facile e dall’egoismo più vile?

Coraggio, amici, armiamoci di buona coscienza e facciamo gesti d’amore. Fa bene a noi, credetemi.