Nel vero senso della parola
Una campagna Coop per capire il significato delle parole spesso incomprensibili contenute nei foglietti illustrativi dei farmaci
Che vuol dire “mucolitico”? E “posologia”? Che cos’è un farmaco “generico”? Queste e altre parole saranno spiegate all’interno di un opuscolo dedicato alle parole spesso incomprensibili che si trovano sui foglietti illustrativi dei farmaci. Questa sorta di glossario fa parte della campagna messa a punto da Coop e dell’Osservatorio della Comunicazione sanitaria dell’Università di Pisa per accrescere la conoscenza delle persone che acquistano farmaci da automedicazione.
«Il motivo per cui abbiamo dato vita a questa campagna – spiega Vincenzo Santaniello, direttore innovazione e sviluppo di Coop Italia e responsabile del progetto Coop Salute – è perché siamo entrati in un mercato per noi nuovo, come quello dei farmaci. Perciò abbiamo sentito l’esigenza di rivolgerci direttamente ai consumatori per sapere cosa conoscono dei farmaci e di cosa c’è bisogno per migliorare la consapevolezza delle persone in questo ambito. Perché siamo convinti che anche se parliamo di farmaci da banco stiamo comunque trattando una questione delicata».
La pubblicazione conterrà un centinaio di parole difficili in ordine alfabetico e sarà distribuito presso i punti vendita Coop Salute, ma anche consultabile via internet sul sito http://www.e-coop.it/portalWeb/portlets/coopSalute/coopSalute.portal . Altri materiali conteranno un percorso logico che indurrà il consumatore a farsi alcune domande al momento dell’acquisto: che sintomi ho e da quanto tempo? Conosco il farmaco che voglio acquistare? E se sto prendendo altre medicine, che succede mescolandole?
Tutte domande che, in caso di dubbio, devono essere rivolte anche a un farmacista. «Queste pubblicazioni – spiega Annalaura Carducci, dell’Osservatorio della Comunicazione sanitaria dell’Università di Pisa – sono sottoposte a vari test di comprensione da parte di diversi soggetti in specifici focus group. Per il primo abbiamo usato studenti del primo anno di biologia, magari un po’ competenti ma non troppo, e comunque giovani. Per il secondo un gruppo di soci Coop di età avanzata. Poi dei dipendenti Coop della fascia di età dai 30 ai 45 circa. Insomma, un gran lavoro che davvero in Italia non è mai stato fatto, basti pensare che tra quelle chiamate a rispondere al questionario e quelle nei focus group abbiamo coinvolto 1.600 persone! Per noi come Osservatorio è stata una grande opportunità di sperimentare una metodologia davvero inedita per il nostro paese, anche a livello istituzionale».
L’ultimo passaggio della campagna sarà un piano di formazione per i farmacisti Coop. «I nostri farmacisti – conclude Santaniello – sono ovviamente tutti laureati e iscritti all’albo, ma siamo convinti della necessità di rendere più facile la comunicazione anche a partire dalle parole “dette” e non solo da quelle “scritte” sui foglietti».











