Ora viene il bello
Ma in che tempi viviamo? Vorrei tanto scrivere solo cose belle, ma al momento faccio un po’ fatica. Due episodi, però, li posso citare. Io ho a Roma un centro culturale “La Nuova Pesa” dove si organizzano mostre d’arte contemporanea, conferenze, letture. Insomma tante cose interessanti. Attualmente c’è la mostra di Marilù Eustachio, una signora di 75 anni, con una bella storia artistica alle spalle, con una fierezza nobile e poetica, con una vocazione scabra e coraggiosa di chi procede per “ispirazione”. I suoi lavori sono una traduzione di “anima” in atmosfera, vibrazione, quasi uno stato di grazia, un passaggio dal sogno alla coscienza, una “sospensione” del cuore sensibile all’emozione profonda. L’ho voluto dire per dare alla bellezza un piccolo spazio, un diritto di presenza nel mondo che ogni giorno viene negato. Però c’è, là, con la sua forza contro tutto ciò che la mortifica. E noi abbiamo gli occhi per vederla. Basta tenerli aperti.
Anche Obama mi rende felice. Sì, penso che il presidente degli Stati Uniti sia uno dei pochi segni, a livello politico, di volontà costruttiva, di umanità profonda: crede in quello che fa e fa quello in cui crede. Almeno è quanto si deduce dalle sue battaglie.
Certo combattere le grandi lobby del potere, dai media alle banche, dalle armi al petrolio ecc., è un’impresa ardua, ma io credo che con la forza della propria fede ideale si possano spostare le montagne. Il piccolo Davide non vinse Golia?











