Parola di Presidente

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«Rivolgo un sentito ringraziamento al CdA che ha voluto riconfermarmi nell’incarico di presidente – dice Marco Lami –. Naturalmente ringrazio i consiglieri che sono giunti al termine del loro mandato e auguro un buon lavoro ai nuovi consiglieri che, nei prossimi anni, insieme a me, al vicepresidente e agli altri colleghi, saranno impegnati in un lavoro importante per portare a compimento l’opera di risanamento avviata dal precedente Consiglio». Per la prima volta, nel nuovo CdA le donne sono oltre il 40 per cento e anche la presenza di giovani alla loro prima esperienza di amministratori della Cooperativa è stata rafforzata. «D’altra parte il percorso che ha portato al rinnovo del CdA è stato un percorso partecipato – spiega Lami – che ha visto il pieno coinvolgimento delle Sezioni soci per assicurare una rappresentanza adeguata ad una base sociale di oltre 800mila soci presenti in quattro regioni, in territori molto lontani e diversi tra loro».

Quello che, però, ancora non va bene è il bilancio economico della Cooperativa. Il 2008 è stato chiuso in perdita. «È vero. Il bilancio del 2008 ha chiuso in territorio negativo. Nel corso delle Assemblee dei soci abbiamo illustrato chiaramente i conti, mostrato gli aspetti critici da affrontare, esposto le azioni messe in campo per superare rapidamente questo difficile momento caratterizzato da una crisi economica pesante per tante famiglie che vedono nella Cooperativa un punto di riferimento importante e un approdo sicuro dove trovare riparo dai venti forti della crisi. Infatti, le difficoltà non ci hanno impedito di stare sempre di più e sempre più concretamente a fianco dei soci e consumatori con politiche commerciali attente alla convenienza e alla qualità e nei primi quattro mesi del 2009 sembra esserci un’incoraggiante ripresa delle vendite».

Si può parlare di un’inversione di tendenza? «Parlerei di segnali importanti sui quali ha influito molto la ristrutturazione della rete Campana che ha portato al miglioramento organizzativo, della logistica e degli assortimenti in quanto più adeguati alle esigenze dei consumatori e più aderenti al territorio e alle produzioni locali. Più in generale si cominciano a vedere i risultati del tentativo serio che stiamo mettendo in atto per superare le difficoltà strutturali della Cooperativa. I dati confortanti registrati nel primo quadrimestre ci dicono che c’è la possibilità di conseguire un risultato positivo rispetto a quello dello scorso anno».

Un risultato negativo impone di essere superato rapidamente. D’altra parte la Coop deve anche mantenere ben saldo il timone sui principi e dimostrare concretamente la sua utilità sociale. «Dietro i nostri conti economici ci stanno sempre scelte coerenti con l’esigenza primaria della difesa del potere d’acquisto dei soci e dei consumatori che si ispirano a scelte non speculative sul piano commerciale e finanziario. Siamo arrivati al punto di rompere i rapporti con importanti multinazionali che pretendevano di imporre aumenti dei listini anche su generi di prima necessità del tutto ingiustificati dalla diminuzione dei costi delle materie prime. Questo i consumatori lo devono sapere perché uno dei compiti che crediamo di dover assolvere è anche quello di rappresentare gli interessi di chi non ha voce nei confronti di un mercato non sempre immune dai rischi della speculazione. E poi c’è l’impegno di tutto il movimento nei confronti dei soci, il problema di come mantenere la convenienza distintiva della Cooperativa che permetta ai soci e ai consumatori di acquistare prodotti di largo consumo sicuri, fondamentali per la famiglia, a prezzi molto convenienti. Il taglio del 20 per cento su cento prodotti a marchio Coop risponde esattamente a quest’esigenza. Tra l’altro i nostri prodotti a marchio sono sempre più apprezzati e continueranno a essere la base di gran parte della nostra offerta commerciale sulla convenienza. Naturalmente, accanto a queste scelte strategiche, noi come Unicoop Tirreno daremo un ulteriore impulso alle iniziative commerciali sotto il segno della convenienza, ma senza mai venire meno alla necessità di garantire comunque alti standard di sicurezza e di qualità dei prodotti, facendo perno sulla fiducia che i soci ripongono da sempre nella loro Cooperativa».

E poi c’è la sicurezza del risparmio dei soci prestatori, garantito dalla solidità patrimoniale della Cooperativa e da rendimenti vantaggiosi rispetto ad analoghi prodotti finanziari. «La sicurezza del portafoglio finanziario della Cooperativa è un dato acquisito, un elemento di certezza al quale, anche nel pieno della crisi economico-finanziaria, i soci hanno dato fiducia perché si sono sentiti protetti».

Quali sono gli obiettivi più immediati che stanno di fronte al nuovo CdA? «In un contesto ancora molto incerto, sperando di lasciarci rapidamente alle spalle il momento più cupo della crisi, dovremo osservare con grande attenzione come cambiano i consumi e le strutture sociali del nostro paese. Dopo di che, nella più rigorosa aderenza alla nostra missione e ai nostri valori, un punto cardine della nostra azione è e rimane la difesa del potere d’acquisto dei soci e dei consumatori. In un momento di grave crisi come quello che stiamo attraversando, tale compito assume un rilievo ancora più marcato. E i nostri valori, la nostra identità solidaristica, distingueranno sempre la nostra politica sia sul piano commerciale che su quello sociale. Naturalmente tale obiettivo va perseguito di pari passo con il risanamento aziendale per migliorare i risultati economici, rafforzare e sviluppare la Cooperativa».

Un tema all’ordine del giorno è l’adozione da parte anche delle cooperative di un sistema di governance che distingua ancora più nettamente tra proprietà e gestione, il cosiddetto “sistema duale”. «Indubbiamente bisognerà affrontare il problema delle forme di rappresentanza della Cooperativa. Ci sono alcune esperienze in corso nel movimento cooperativo, le stiamo osservando, ma è chiaro che, sia pure in maniera prudente, graduale e meditata, nei prossimi tre anni del mio mandato intendo sciogliere questo nodo con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione e la rappresentanza dei soci, in modo da garantire la massima operatività al management, da un lato, e una chiara funzione di indirizzo e controllo da parte dei rappresentanti dei soci».

Ruolo che finora spetta al Consiglio di Amministrazione... «Esattamente. Ma devo aggiungere una cosa anche guardando all’esperienza di quest’ultimi tre anni. Mi sono reso conto che un ruolo importante lo svolgono le persone con la loro cultura dello stare insieme, la nostra cultura cooperativa che si è tradotta in un rapporto corretto tra il Consiglio e il management. Devo dire che il Consiglio di Amministrazione ha compiuto uno sforzo eccezionale in questa direzione, senza mai venire meno alle sue responsabilità, ma nel rispetto delle funzioni e dei ruoli del management aziendale; e al tempo stesso il management ha sempre considerato il CdA il punto di riferimento fondamentale per la sua azione. Mi sembra che questo sia un buon punto di partenza per avviare quella discussione di cui c’è bisogno».


nuovo cda Unicoop Tirreno

Nome Età Residenza Professione
Lami Marco (presidente) 54 Piombino Dirigente Unicoop Tirreno
Costalli Sergio (v. presidente) 57 Cecina Dirigente Unicoop Tirreno
Balocchi Giulio 53 Ribolla Dirigente Comune Grosseto
Barreca Francesco 59 Roma Impiegato
Barsotti Rinaldo 63 Piombino Pensionato
Bernardini Claudio 63 Campiglia M.ma Pensionato
Burgalassi Lia 48 Cecina Ostetrica
Burroni Bruno 57 Pietrasanta Pensionato
Capaldo Giuseppe 60 Nocera Inferiore Dirigente Regione Campania
Capponi Maurizio 49 Soriano nel Cimino Impiegato
Ceraolo Alessia 36 Orbetello Avvocato
Collarile Marina 70 Roma Pensionata
D’Aguanno Giuseppe 57 Roma Pensionato
Frattolillo Luigi 64 Colleferro Dirigente scolastico
Frosolini Marco 36 Grosseto Direttore Unipol Banca
Galante Silvia 33 Velletri Praticante avvocato
Giannetti Stefania 44 Civitavecchia Libera professionista
Gravina Francesco 56 Aprilia Pensionato
Levantino Daniela 60 Viareggio Libera professionista
Loiaco Severino 54 Capriglia Irpina Dirigente scolastico
Lupoli Alba 54 Acerra Impiegata
Martelloni Ivano 60 Livorno Dipendente Lega Coop
Mauri Paola 64 Roccastrada Legale rappr. coop. agricola
Micheloni Paola 61 Carrara Insegnante
Molino Romualdo 62 Quarto Operaio
Monni Germana 45 Fabro Impiegata
Muti Jessika 35 Portoferraio Impiegata
Natalini Linda 55 Viterbo Medico
Niccolaini Alberto 72 Massa M.ma Pensionato
Pacchini Monica 49 Vada Impiegata
Paganelli Elvira 49 Roma Funzionario pubblico
Palombo Giancarlo 69 Roma Pensionato
Paone Antonio 54 Tarquinia Veterinario
Pedani Cristina 41 Livorno Insegnante
Pia Margherita 64 Rosignano S. Pensionata
Pini Luigi 70 Livorno Pensionato
Pricano Sergio 49 Amelia Impiegato
Radi Simonetta 42 Follonica Impiegata
Sciarrini Gianna 55 Civita Castellana Impiegata
Sicurani Stefano 44 Campiglia M.ma Libero professionista
Spoto Vanda 58 Napoli Dirigente LegaCoop
Tabani Giuseppe 51 Piombino Quadro Società ASIU
Tocca Anna Maria 68 Roma Pensionata
Tolone Rosario 66 Terracina Pensionato
Veglianti Stefano 47 Roma Ass. LL.PP. Roma 6


Collegio sindacale

Nome Età Residenza Professione
Gargani Franco (presidente) 68 Follonica Libero prof. - Dott. Comm.
Leoni Claudio (effettivo) 50 Grosseto Commercialista
Marconi Silvano (effettivo) 60 Grosseto Libero prof. - Rag.
Scardigli Claudio (effettivo) 45 Livorno Commercialista
Stefanini Rogeo (effettivo) 71 Grosseto Pensionato
Giuntoli Giovanni (supplente) 50 Livorno Commercialista
Pecchia Enrico (supplente) 46 Piombino Commercialista

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