Farsi una coltura
Buone notizie dal fronte antiogm
Un accordo senza precedenti che renderà possibile la protezione di settantadue milioni di ettari di foresta canadese e dei suoi abitanti. L’hanno annunciato Greenpeace e ventuno aziende dell’Associazione Canadese dei Prodotti Forestali, insieme ad altre otto associazioni ambientaliste. L’accordo, una volta messo in pratica, permetterà la conservazione di estese aree di foresta boreale, proteggerà specie minacciate d’estinzione e garantirà alle aziende partecipanti una fetta di mercato sostenibile e competitivo. Questa vittoria per le foreste arriva dopo sette anni di pressioni sul mercato internazionale, denunce e azioni dirette di Greenpeace in tutto il mondo. leggi tutto »
Tutti frutti
Migliaia di tonnellate di frutta italiana di qualità venduta nei negozi della Cooperativa. Coop e il mondo agricolo italiano: una collaborazione nel segno del rispetto e della convenienza come dimostra, in questo mese, la promozione delle mele del Trentino e della Valtellina.
«È bene uscire da una fase di polemiche strumentali e di contrapposizioni che non aiutano a risolvere i problemi. Per noi il mondo agricolo italiano è un partner fondamentale con cui collaboriamo e vogliamo continuare a collaborare. E lo stiamo dimostrando nei fatti con iniziative che portano in vendita nei nostri negozi migliaia di tonnellate di frutta italiana di qualità». Parola di Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia. leggi tutto »
Scelta di campo
Per Coop vale il principio di precauzione.
Coop ritiene che l’ingegneria genetica possa rappresentare una nuova, grande opportunità per l’uomo se applicata in campo medico, ma chiede maggiori garanzie nell’utilizzo di queste tecnologie in campo agroalimentare, facendo prevalere il principio di precauzione ovvero “conoscenza e prudenza”. leggi tutto »
Il seme della discordia
È possibile una coesistenza “pacifica” tra le coltivazioni tradizionali e quelle ogm? Se non diminuisce l’impiego dei pesticidi e non cresce la produzione a chi giova l’utilizzo di sementi transgeniche? Mentre il dibattito e la sperimentazione continuano – anche a livello europeo –, Coop si tiene alla larga dagli organismi geneticamente modificati, chiede garanzie e invita alla precauzione. Finché non se ne saprà abbastanza
Si tratta di capire se è conveniente per l’agricoltura italiana entrare in contatto con gli organismi vegetali geneticamente modificati. E, se è conveniente, si tratta di capire se è praticabile la coesistenza. Ad esempio: la mia piccola coltivazione di kiwi tradizionali nel terreno X resterà tale dopo la creazione di una coltura di kiwi geneticamente modificati nel terreno Y? Si tratta, infine, di capire se è ancora possibile scegliere, se siamo ancora in tempo a dire qualche no, dal momento che, secondo dati Eurostat, l’incremento in Europa della semina di prodotti ogm dal 1996 al 2005 è stato dell’11 per cento all’anno e che i paesi in testa alle graduatorie delle semine “mutanti” – soia, mais e colza – sono Spagna, Germania, Portogallo, Francia e Repubblica Ceca. Negli Stati Uniti la percentuale di coltivazioni ogm è del 55 per cento. leggi tutto »
Il trattore Ramses
Un trattore elettrico alimentato con energia fornita da un pannello fotovoltaico.
Un trattore elettrico alimentato con energia fornita da un pannello fotovoltaico di alta efficienza posto direttamente sul tetto. Si chiama Ramses ed è un veicolo polifunzionale che promette di affrancare l’agricoltura dall’uso dei combustibili fossili. Il progetto, alla cui realizzazione hanno partecipato istituti di ricerca di Italia, Gran Bretagna, Polonia e Spagna, Libano, Marocco e Giordania, sarà presentato a gennaio a Firenze.










