...Sotto specie di

...quella umana che tratta gli animali come bestie.

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Quando racconta degli animali non umani, l’uomo incorre in una serie di errori di valutazione dovuti alla superbia di ritenersi più intelligente, sensibile e importante di tutti gli altri. Le cronache dell’estate confermano questa considerazione e, se possibile, l’aggravano. L’invasione di meduse nei nostri mari suscita disappunto, quasi rabbia, eppure le meduse sono su questo Pianeta fin dalla notte dei tempi, quando di uomini non si vedeva nemmeno l’ombra. Ci sarà un motivo per un successo evolutivo così clamoroso, e molto sta nell’assecondare le correnti marine, dotate di una capacità urticante che salva loro la vita. Se investono in gran numero i nostri mari dipende dal fatto che gli uomini stanno sterminando i loro naturali predatori e dal cambiamento climatico che stanno stupidamente favorendo. leggi tutto »

A vele spiegate

L’esperienza di una crociera naturalistica in barca a vela nel “Santuario dei cetacei”

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Greenpeace, Idea Calypso e la Fondazione Exodus lanciano Operazione Pelagos 2009. Un progetto che darà la possibilità a un numero ristretto di persone di vivere per una settimana l’esperienza di una crociera naturalistica in barca a vela nel “Santuario dei cetacei” e partecipare attivamente al monitoraggio di balene e delfini. La base logistica del progetto è Portoferraio, Isola d’Elba. leggi tutto »

Il santuario dei cetacei

Dove sono finite le balene e i delfini del Santuario dei cetacei del Mar Ligure?

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Greenpeace ha presentato i dati scandalo della ricerca effettuata nel Santuario a bordo della nave Arctic Sunrise. Il calo registrato dal team di scienziati è vertiginoso: cinquanta per cento di stenelle in meno e balenottere ridotte a un quarto in dieci anni. Poco è stato fatto per proteggerle e oltre alle minacce già note – inquinamento, traffico veloce, pesca illegale – Greenpeace ha scoperto una grave contaminazione da batteri fecali in alto mare. leggi tutto »

L’orca assassina

Sono scomparse misteriosamente dalla baia di Washington, nell’Oceano Pacifico.

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Sono scomparse misteriosamente dalla baia di Washington, nell’Oceano Pacifico, morte probabilmente a causa dell’inquinamento delle acque. Sette esemplari di orche assassine erano da anni al centro di uno studio del Centro per la Ricerca sulle Balene. Con questa perdita il numero di orche presenti nella baia scende a soli 83 esemplari, contro i 140 rilevati solo pochi anni fa.