All’ombra delle piramidi
Dalla piramide alimentare alla piramide ambientale, l’impatto sull’ambiente di molte scelte fatte a tavola.
Anche l’alimentazione ha le sue responsabilità nello sfruttamento del Pianeta e ormai si parla, sempre più spesso, di “sostenibilità” dei modelli nutrizionali che abbiamo adottato quando spreco di acqua, devastazione di territori con inquinamento e costi di trasporto, dovuti soprattutto ai grandi allevamenti di animali da macello, non avevano le dimensioni attuali. Non ho basi culturali specifiche per trattare il problema nei suoi risvolti ecologici e socio-economici e neppure voglio sfiorare le ideologie che dividono carnivori e vegetariani, ma da medico, coinvolto professionalmente nei problemi della nutrizione clinica, credo che si possano dare dei consigli di buonsenso sullo stile alimentare che meglio concilia la fisiologia con l’ecologia. leggi tutto »
Mangia la foglia
Gli spinaci, versatili e sicuri anche surgelati, ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti preziosi in alcune malattie. leggi tutto »
Un passo avanti
Per dimagrire o per restare in forma non basta la dieta, bisogna muoversi, a passo svelto, almeno un’ora al giorno.
Parlare di alimenti e di calorie, senza fare riferimento al costo energetico della nostra vita, è come rifornire l’auto di benzina o di gasolio senza sapere quanti chilometri vogliamo percorrere. Ho posto altre volte questo problema ai miei lettori perché è la premessa obbligata del benessere psico-fisico. Basta pensare che un giovane atleta può consumare anche più di 3.500 calorie al giorno ma quando dovrà abbandonare del tutto il suo sport per iniziare un lavoro che, tra scrivania e soste nel traffico, gli ruberà il tempo e la voglia di camminare, allora la spesa energetica della giornata si ridurrà notevolmente e le porzioni di qualunque cibo andrebbero ridimensionate e perfino dimezzate. leggi tutto »
Colazione coi fiocchi
Corn flakes a colazione, ma piano con le quantità: contengono tanto sale e zucchero
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A peso d’oro
Per perdere un chilo bisogna realizzare un deficit di bilancio, tra “entrate” alimentari e “spese” del vivere, di almeno 8mila calorie.
In primavera molti lettori chiedono consigli sul modo più rapido e innocuo per sbarazzarsi di quei chili di troppo che al mare non sarebbe possibile nascondere a sé e agli altri. Quando si tratta solo di tre o quattro chili il programma è attuabile in un mese o poco più, ma per chi ha pretese maggiori serviranno tempi lunghi e la supervisione di uno specialista, perché un dimagrimento superiore a cinque chili in un mese rischia di tramutarsi in un “deperimento”, con la perdita non solo di grasso ma anche di quelle proteine che rappresentano il nostro motore biologico. leggi tutto »
Frutta grassa
La frutta secca è grassa, ma i suoi grassi sono polinsaturi ed è ricca di nutrienti importanti.
Alcuni lettori mi hanno rimproverato di non avere mai parlato di frutta secca, ma soltanto di frutta fresca o di bevande a base di frutta. È vero! Ma la “frutta secca”, quella a guscio come mandorle, noci, pinoli, ha un ruolo nutrizionale con caratteristiche molto diverse sia dalla “frutta essiccata”, troppo zuccherina per un uso abituale, sia da quella fresca di cui tutti i nutrizionisti auspicano un aumento dei consumi. Secondo le tabelle dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione in 100 grammi edibili (al netto del guscio) di frutta secca sono contenute le seguenti quantità di grassi: 50,3 per cento nei pinoli, 55,3 nelle mandorle, 56,1 nel pistacchio, 64,1 nelle nocciole e 68,1 nelle noci. leggi tutto »
La solita minestra
Rispolveriamo vecchie minestre e minestroni a base di verdure, legumi e cereali, forse passati un po’ di moda ma ricchi di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti. Sani e sazianti.
Vorrei spendere qualche parola in favore di tutte le minestre, sia quelle ricche di verdure, sia quelle con cereali e legumi (pasta e fagioli, riso e lenticchie) che potrebbero rappresentare un’alternativa meno calorica della solita pastasciutta. leggi tutto »











