La bottega della legalità
A Corleone la palazzina dove abitò Bernardo Provenzano diventa sede delle associazioni antimafia, laboratorio culturale e bottega dei prodotti realizzati sulle terre confiscate alla mafia dove quest’anno hanno lavorato ben 709 giovanissimi volontari.
Colori al posto del grigio, risate invece dei pizzini, impegno e legalità dove prima regnavano omertà e malavita. Il 15 agosto 2010 a Corleone, nella palazzina di Cortile Colletti, appartenuta fino al 1985 al capo mafia Bernardo Provenzano, è stata inaugurata la casa delle legalità, punto di riferimento per le associazioni antimafia e bottega dei prodotti realizzati sulle terre confiscate. Una metamorfosi fisica che è soprattutto di mentalità. Il giorno del taglio del nastro col fondatore di Libera Don Luigi Ciotti c’erano i Ministri della Giustizia Angelino Alfano e degli Interni Roberto Maroni, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, le istituzioni, l’Arci, i ragazzi delle cooperative tra cui la “Lavoro E Non Solo” e una folla di giovani emozionati, sorridenti, tutti con le magliette di Unicoop Tirreno in bella vista. leggi tutto »
Caro diario
Il diario di viaggio dei volontari di Unicoop Tirreno, una settimana a Corleone, nei campi confiscati alla mafia.
Una delegazione di undici volontari tra dipendenti dei supermercati di Grosseto via Inghilterra e San Vincenzo, una socia grossetana e alcuni familiari che dal 9 al 15 maggio 2010 sono stati a Corleone (Palermo) per dare una mano nei campi confiscati alla mafia. In compagnia dei ragazzi della cooperativa Lavoro E Non Solo e dei rappresentanti Arci hanno trascorso sei giorni di emozioni, fatiche, incontri speciali e cene succulente. Il loro collante è stata la vitamina L, elle come quella Legalità fatta attecchire con fatica e coraggio quotidiani nei luoghi simbolo di corruzione, paura, omertà e omicidi efferati. leggi tutto »
Ritorno a Corleone
Dal 9 al 15 maggio un gruppo di dipendenti e soci Coop torna per il secondo anno a Corleone, a lavoro nei campi confiscati alla mafia
Margherita a Corleone ci ha lasciato il cuore. Così, dopo l’intensa esperienza dello scorso anno con “Le Corleonesse”, ha deciso di tornare coinvolgendo altre persone tra soci e colleghi di lavoro. Spontaneamente è nato un gruppo di quattordici volontari (tra cui due famiglie) che, pagandosi viaggio, vitto e alloggio e utilizzando le proprie ferie, il 9 maggio partiranno per Corleone (Palermo), destinazione la famosa palazzina di via Crispi appartenuta alla famiglia del boss Totò Riina. leggi tutto »
Una settimana a Corleone
Quattordici donne e una bambina nelle terre confiscate a Totò Riina e Bernardo Provenzano.
A maggio quindici volontarie tra dipendenti, socie e consigliere d’amministrazione di Unicoop Tirreno hanno trascorso una settimana a Corleone (PA) al lavoro nelle terre confiscate alla mafia. L’idea era nata nel luglio 2008, in occasione della visita da parte di una delegazione della Cooperativa su quei terreni una volta appartenuti ai boss mafiosi dai quali oggi – grazie alla legge che ne consente la confisca prima e l’affido a cooperative agricole e sociali poi – provengono i prodotti (pasta, vino, olio, passata di pomodoro, taralli) che Coop acquista e distribuisce con il marchio Libera Terra. leggi tutto »







