La retromarcia
Risparmi e nuovi diritti per i consumatori, burocrazia più snella, concorrenza trasparente sui prezzi. Ma adesso i provvedimenti del Governo minacciano le liberalizzazioni per banche, farmacie, assicurazioni, telefonia mobile ecc. E a perderci, come sempre, sono i cittadini.
Per un semplice passaggio di proprietà dell’automobile bisognava andare dal notaio. E pagare. Chiudere un conto corrente costava più che tenerlo. E per ogni ricarica telefonica, non si sa bene perché, bisognava regalare alle compagnie una tassa fissa. Sono passati neanche tre anni da quando l’allora Governo Prodi e il suo Ministro allo Sviluppo economico Bersani, con una manovra in due tempi introdussero importanti liberalizzazioni e notevoli facilitazioni nella normativa a tutela dei consumatori e degli utenti. Norme che, abolendo odiosi balzelli e incomprensibili privilegi, aprirono finalmente i mercati alla libera concorrenza in settori vitali per le tasche dei consumatori: dalle banche alle assicurazioni, dalle farmacie ai taxi, dalla telefonia mobile a decine di altri settori della vita economica che fanno risparmiare alle famiglie italiane centinaia di euro ogni anno. leggi tutto »






