La classe non è acqua

Dopo scioperi e dure proteste da parte di insegnanti, presidi, studenti, genitori e organizzazioni sindacali, ma non senza qualche consenso, la cosiddetta riforma Gelmini entra in aula a pieno regime (o quasi). Meno insegnanti, meno ore, meno soldi. E non finisce qui.

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Ci siamo. La macchina da guerra della signora Gelmini è arrivata nelle scuole, dopo mesi di cammino tra proteste e scioperi di insegnanti, genitori, ragazzi, sindacati, ma non senza qualche consenso perché il ministro ha guardato con due occhi alla “sana severità” dei modelli educativi di una volta e con gli altri due alla “razionalizzazione” delle risorse. «La scuola che riapre i cancelli è una scuola peggiore di quella lasciata a giugno, si apre nella completa incertezza, conseguenza disastrosa di politiche, in materia di istruzione, fatte solo di tagli – dichiara senza mezzi termini Domenico Pantaleo, segretario generale della Cgil scuola –. leggi tutto »

In tutto e per tutti

Un appello al G8 per la salute, l’acqua e l’istruzione nei paesi poveri.

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Afsana è insegnante alla scuola Kassmandi Khund, nelle campagne dell’India. Ha frequentato la scuola dove adesso insegna, per poi lasciare il proprio villaggio e ottenere il diploma di insegnante in una città vicina. «Le ragazze a cui insegno dicono che se sono riuscita a lasciare il villaggio, studiare all’università e diventare un’insegnante, allora possono farlo anche loro». Afsana è orgogliosa di poter insegnare. Il suo lavoro però non è tutto rose e fiori. Afsana, infatti, insegna a una classe di circa 150 bambini, con pochi libri di testo e una lavagna. leggi tutto »