A conti fatti
Il preventivo 2010 intende consolidare i significativi miglioramenti gestionali del 2009 ed è inserito in un piano triennale 2010-2012 il cui principale obiettivo è quello di consentire, mediante ulteriori miglioramenti dei risultati, un buon livello di autofinanziamento dei circa 120 milioni di euro di investimenti previsti.
Parlare di bilanci preventivi in una cooperativa di consumatori significa prima di tutto guardare al contesto economico e sociale in cui ci troviamo ad operare: «i tempi sono duri per tutti, e noi non abbiamo certo esitato di fronte alla necessitĂ di stare il piĂą vicino possibile ai soci e ai consumatori in questi anni difficili per tante famiglie colpite dalla crisi economica, dalla disoccupazione, dalla mancanza e dall’incertezza del lavoro», dice Leonardo Caporioni, direttore pianificazione, amministrazione e controllo di Unicoop Tirreno. leggi tutto »
L'importante è partecipare
Migliaia di soci in ogni territorio per discutere dell’andamento aziendale, di valori e identità , di responsabilità sociale e di come migliorare l’offerta commerciale e il servizio. Li incontra la Cooperativa in occasione delle assemblee sul bilancio preventivo che si svolgeranno tra il 15 e il 26 febbraio, ma la partecipazione alla vita della Cooperativa dura tutto l’anno e si concretizza in molti modi diversi, perché elemento imprescindibile della sua identità . La parola a Sergio Costalli, vice presidente e amministratore delegato di Unicoop Tirreno.
«Per una cooperativa la partecipazione non è un optional superfluo o un orpello di cui fregiarsi per apparire piĂą bella. Per una cooperativa la partecipazione è fondamentale in quanto elemento costitutivo della sua identitĂ dal quale non è possibile prescindere». leggi tutto »
Valori condivisi
Sviluppo integrale dell’uomo, etica ed economia, globalizzazione, riforma della finanza, responsabilità sociale dell’impresa, ruolo dei consumatori. E poi un paragrafo che, per la prima volta in un’enciclica, mette in risalto la funzione positiva della cooperazione di consumatori. Ne parliamo con Sergio Costalli, vice presidente e amministratore delegato di Unicoop Tirreno.
Dopo la Populorum Progressio di Paolo VI, la chiesa torna a porre, nel mondo globalizzato di oggi, il tema della costruzione di una societĂ (terrena e non celeste) secondo libertĂ e giustizia che metta al centro l’uomo e non il profitto. Il fatto che la recente lettera enciclica di Benedetto XVI riconosca espressamente il valore sociale della cooperazione, in particolare quella di consumo, è di enorme rilevanza perchĂ© afferma il principio del bene comune come fine ultimo dell’agire economico e non di un’astratta categoria dello spirito. leggi tutto »
Parola di Presidente
Marco Lami è stato riconfermato alla presidenza di Unicoop Tirreno. Il nuovo Consiglio di Amministrazione eletto al termine della tornata di assemblee delle Sezioni soci ha riconfermato anche Sergio Costalli alla vice presidenza. «Ci aspettano tre anni di intenso lavoro per risanare e rilanciare la Cooperativa che affronteremo con serenitĂ e determinazione». leggi tutto »
Come vola il calabrone
Questo brano è la parte conclusiva del libro “Come vola il calabrone” a cui Barberini ha lavorato negli ultimi giorni della sua vita. Il libro, con una prefazione di Rita Levi Montalcini, edito da Baldini Castoldi Dalai, è in libreria da questo mese.
«Il messaggio forse piĂą importante delle generazioni adulte a quelle giovani può essere riassunto nelle parole di un poeta giapponese del 17Âş secolo: “seguite quello in cui abbiamo creduto, ma non seguite le nostre orme“. Vi è un insegnamento lucido e una grande forza morale in quelle parole. La solidarietĂ tra le persone e tra le diverse generazioni che il movimento cooperativo esprime nel vivo dei processi economici e sociali, poggia su una continuitĂ ideale, ma rifugge dall’idea che esistano le stesse risposte valide in ogni tempo e in ogni situazione. leggi tutto »
Clima temperato
All’Assemblea Nazionale di Legacoop le Cooperative lanciano un progetto di trasformazione “temperato” dell’economia italiana per uscire dalla crisi. Anche nel 2008 è proseguita la crescita di fatturato (+4,7%) e occupati (+2,7%) delle cooperative italiane.
«La dinamica della crisi ha fatto emergere il ruolo positivo svolto da soggetti imprenditoriali, come la cooperazione, che fondano la loro crescita su paradigmi di coesione sociale e di continuitĂ e stabilitĂ nel tempo. Alla politica e alle istituzioni chiediamo, dunque, di guardare avanti con occhi nuovi, di salvaguardare il capitale immateriale e umano che costituisce la ricchezza del paese, di promuovere in modo graduale il cambiamento strutturale. E come cooperative reclamiamo un’attenzione non solo per il peso economico e per l’impegno sociale, ma anche per il ruolo di co-protagonisti di un progetto di trasformazione “temperato” dell’economia italiana che le vicende stesse della crisi ci assegnano». leggi tutto »
Legacoop contro la crisi
All’Assemblea Nazionale di Legacoop le Cooperative lanciano un progetto di trasformazione “temperato” dell’economia italiana per uscire dalla crisi. Anche nel 2008 è proseguita la crescita di fatturato (+ 4,7%) e occupati (+2,7%) delle cooperative italiane
«La dinamica della crisi ha fatto emergere il ruolo positivo svolto da soggetti imprenditoriali, come la cooperazione, che fondano la loro crescita su paradigmi di coesione sociale e di continuitĂ e stabilitĂ nel tempo. Alla politica ed alle istituzioni chiediamo, dunque, di guardare avanti con occhi nuovi, di salvaguardare il capitale immateriale ed umano che costituisce la ricchezza del Paese, di promuovere in modo graduale il cambiamento strutturale. leggi tutto »











