Scelta d’amore
Io se metto al mondo un figlio lo faccio alle 5.42: il dramma del trapianto raccontato in una storia d’amore che fa divertire e commuovere. E il libro diventerà un film.
Donare un pezzo del proprio corpo a chi si ama, avere paura ma trasformare la paura in coraggio. E poi tornare a vivere, con la consapevolezza di aver fatto l’unica cosa giusta anche se, per la legge italiana, chi salva la vita di un familiare non ha diritto a niente, se vuole donare un organo lo fa a sue spese e deve essere pronto in certi casi perfino a licenziarsi da un lavoro sicuro. È quanto accaduto nel 2003 a Irene Vella, una giovane follonichese, moglie e madre, che lasciò l’impiego per donare un rene al marito, l’allenatore di calcio Luigi Pagana, altrimenti costretto per sempre alla dialisi. leggi tutto »
30 e lode
CittadinanzAttiva festeggia trent’anni di attività e battaglie per i diritti.
“30 anni di diritti a tinte forti”: questo lo slogan con il quale CittadinanzAttiva festeggia i suoi trent’anni di attività a difesa dei diritti dei cittadini e per la promozione del loro ruolo attivo nella vita democratica. Nato nel 1978, oggi conta circa 92mila iscritti e 250 assemblee territoriali di “cittadinanza attiva”, fa parte delle associazioni di consumatori iscritte al Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti presso il Ministero delle Attività Produttive ed è riconosciuta come Associazione di Promozione Sociale. leggi tutto »
Pluralismo al macero
L’informazione non è un “prodotto” che può essere regolato solo dalle leggi del mercato. L’informazione è il bene più prezioso di una democrazia, l’avamposto della libertà di espressione di cui lo Stato deve farsi garante e “protettore”.
Con il taglio dei contributi all’editoria cooperativa e no-profit, questo Governo si appresta ad affossare quel poco di pluralismo che è sfuggito alla logica delle grandi concentrazioni editoriali e costringerà alla chiusura molte voci libere del nostro giornalismo nazionale e locale. I provvedimenti che anticipano la finanziaria, sbrigativamente approvati da un Parlamento ormai ridotto a ratificatore delle decisioni del Capo, colpiscono in tutte le direzioni. leggi tutto »
Questa Class Action non s'ha da fare
Avere finalmente una legge sull’azione collettiva dei consumatori è costato fatica e ora che stava per entrare in vigore il governo ha pensato bene di rimandarla ad un riesame del Parlamento con il pretesto di migliorarla.
Se delle modifiche o “ritocchi”, come li definisce il Ministro, dovevano essere effettuati, potevano benissimo essere meglio valutati proprio mentre la legge era in vigore. È probabile invece che assisteremo ad un suo non disinteressato “addolcimento”, a quel tanto di “miglioramento” che basterà a renderla inefficace. leggi tutto »









