Donna immagine
Nel mondo dello spettacolo, della Tv, del cinema e un esercito di comuni mortali con bocche, nasi, seni, glutei, cosce rifatti, visi levigati ed eternamente giovani (quando il “restauro” viene bene). La vanità targata 2010 – che a dire il vero è anche “maschio” – passa dalla chirurgia estetica che ritocca il corpo per far star meglio l’anima. E garantire, ad alcune, il successo.
Rifarsi da una parte... anzi tutto. Alcune combattono zampe di gallina e cedimenti della pelle, altre aumentano il volume delle labbra, altre correggono un naso storto, altre ancora optano per rifarsi il seno, e c’è chi toglie qualche chilo alla pancia o chi rimodella le gambe. Un esercito di vip e comuni mortali cede alla tentazione di ritoccarsi perché, si sa, nessuno è perfetto, ma con la chirurgia estetica tutti possono diventarlo. Cedono proprio tutte: la splendida Nicole Kidman è partita dalle labbra, magicamente gonfiate, per arrivare a concedersi un seno tutto nuovo; Demi Moore le ginocchia e anche Carla Bruni sfoggia un mostruoso effetto botulino. E che dire di Sidney Rome irriconoscibile nel film di Pupi Avati “Il figlio più piccolo”, un volto leonino che viene da dire “ma chi glielo ha fatto fare?”. leggi tutto »
Spirito di squadra
Un torneo internazionale di calcio dei senza fissa dimora che mobilita tanta gente in ogni parte del mondo.
Milanese, 36 anni, architetto. Alessandro dell’Orto è il presidente del Comitato Organizzatore Italiano di Milano Myland, associazione sportiva che ha organizzato l’edizione 2009 della Homeless World Cup (www.homelessworldcup.org), il campionato di calcio dei senza fissa dimora quattro contro quattro che si è disputato a Milano a settembre. leggi tutto »
Alta moda
La Cooperativa 1000 Donne Fashion, perché la creazione di abiti, oltre che una professione, sia uno strumento di riscatto ed emancipazione sociale.
Una brutta storia di usura alle spalle, Maria Vittoria Costa, stilista romana di 57 anni, è la fondatrice della Cooperativa 1000 Donne Fashion (www.1000donne.it) che dal 2007 opera al Laurentino 38, uno tra i quartieri più difficili della Capitale. Perché nasce questa Cooperativa? «Per offrire un’occasione di riscatto a quelle donne che vivono in contesti sociali e lavorativi difficili. Ragazze madri, tossicodipendenti, disabili ma anche donne sole ed emarginate. Il progetto della Cooperativa è proporre loro un’alternativa attraverso la riscoperta di un lavoro artigianale come quello della sartoria». leggi tutto »








