Acqua azzurra, acqua chiara

La campagna di Coop sull’acqua: meglio quella del rubinetto, ma spetta al consumatore scegliere in modo consapevole. Perché l’ambiente conta più dell’interesse economico.

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La campagna lanciata da Coop per promuovere un uso più consapevole e attento di una risorsa preziosa come l’acqua (che Nuovo Consumo ha presentato con un ampio servizio sul numero scorso, ndr), ha raccolto grande attenzione tra i soci e più in generale tra i consumatori e i cittadini. La nostra campagna ha anche suscitato un dibattito più ampio, che ha coinvolto soggetti istituzionali, imprenditoriali e sociali, con numerose prese di posizione, in gran parte favorevoli, ma che in alcuni casi hanno sollevato osservazioni e critiche. Eravamo consapevoli che le nostre scelte non sarebbero passate sotto silenzio. leggi tutto »

Dosi consigliate

Come scegliere tra tante varietà di acque quella che fa meglio alla nostra salute. E che ci piace di più. La “ricetta” di Alessandro Zanasi, medico, farmacologo e idrologo.

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Bere e bere in abbondanza perché fa bene alla salute ed è fondamentale per il nostro organismo. Mediamente abbiamo bisogno di due litri e mezzo d’acqua al giorno, tra quella che beviamo e ciò che introduciamo con i cibi. Soprattutto è importante bere in modo documentato e consapevole, partendo dalle valutazioni che riguardano le esigenze della nostra salute, ma guardando anche all’aspetto economico (perché l’acqua poco o tanto costa) e senza lasciarsi travolgere dagli slogan pubblicitari. leggi tutto »

Acquaforte

Del rubinetto o in bottiglia? La campagna di Coop perché i cittadini-consumatori scelgano in modo consapevole, informato, rispettoso della salute e dell’ambiente. Perché l’acqua è un bene prezioso da proteggere.

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Applicare, in maniera trasparente e rigorosa, un principio di sostenibilità e tutela dell’ambiente, attraverso una campagna il cui slogan è: “Hai mai pensato a quanta strada deve fare l’acqua prima di arrivare nel tuo bicchiere?”. Al quesito, sui manifesti e negli spot che presto appariranno in giro per l’Italia e sulle Tv, segue un invito, tanto semplice quanto non usuale per chi l’acqua la vende da sempre: “Salvaguardiamo l’ambiente: scegli l’acqua del rubinetto o proveniente da fonti vicine”. leggi tutto »

Servizio privato

Le conseguenze della privatizzazione del servizio idrico secondo Riccardo Petrella.

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«Il sole, l’aria e l’acqua sono essenziali per la vita. E allora, se si dice che l’acqua è vita, come si fa a privatizzare una delle fonti principali della vita?» Sembra di sentire gli oracoli sibillini, ma è Riccardo Petrella che parla. Docente di ecologia umana presso l’Accademia di architettura di Mendrisio, presidente dell’Istituto europeo di ricerca sulla politica dell’acqua (Ierpe), membro del comitato scientifico del World Political Forum, Petrella si batte da anni per l’acqua pubblica. leggi tutto »

Fontamara

In nome di una presunta efficienza, le SpA che gestiscono le acque dei comuni dovranno diminuire ancora le quote pubbliche. Segnata la sorte del bene “di tutti” chiamato acqua, a meno che la mobilitazione dei cittadini non intralci l’applicazione della legge approvata da questo Governo e che la “Giornata mondiale dell’acqua” – che si celebra il 22 marzo – non apra le orecchie ai politici.

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Nel frastuono mediatico che accompagna la politica italiana, capita che passino sotto silenzio provvedimenti legislativi che riguardano da vicino la vita delle persone e i bilanci delle famiglie. Uno di questi è il decreto Ronchi, detto anche “salva infrazioni” che all’articolo 15 sull’”adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica” reca le disposizioni del Governo sulla privatizzazione dei servizi idrici. Secondo la legge fatta approvare da Camera e Senato sul finire del 2009 ancora una volta ricorrendo al voto di fiducia, le SpA che già gestiscono le acque dei comuni dovranno diminuire le quote pubbliche fino a un massimo del 40 per cento entro il 30 giugno 2013 e scendere poi sotto il 30 per cento entro la fine del 2015. leggi tutto »