Schermo piatto

Da “Carosello” a “Gambero Rosso Channel”, passando per “La prova del cuoco”. Il cibo piace molto agli italiani anche in Tv perché l’occhio vuole la sua parte… anche nel piatto.

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«Cucinare è un processo morale, in virtù del quale la materia grezza-sottomessa e addomesticata passa dallo stato di natura a quello di cultura» e, potremmo aggiungere noi, ampliando l’affermazione della sociologa Deborah Lupton, a quello di “show televisivo“. Sfide tra cuochi in “La prova del cuoco” (con uno share del 20 per cento), attori e attrici alle prese con i fornelli a “Chef per un giorno” (con uno share del 3 per cento), consigli gastronomici e nutrizionali di “Melaverde” e “Linea verde” (che rispettivamente raggiungono uno share del 15-16 e del 23-26 per cento) fino alle rubriche dei tg, “Tg2 Eat Parade”e “Gusto”del Tg5, solo per citare i più conosciuti. leggi tutto »

Cibo e TV

Senza gastronomia non c’è festa. Senza un piatto fumante non c’è tv.

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Il cibo si è ritagliato una bella fetta di spazio nell’universo catodico o digitale delle televisioni e non soltanto italiane. È diventato una moda cucinare “tutti insieme” (immaginando odori e sapori) spaghetti e ribollite davanti a una telecamera, guidati dal mestolo nazionalpopolare di Antonella Clerici o, negli Usa, in ricordo della scoppiettante e famosissima Julia Child: un’allampanata signora passata alla storia come pioniera dello show enogastronomico (dagli anni Sessanta fino alla sua scomparsa, nel 2004). leggi tutto »