A Bocche chiuse
I Governi di Italia e Francia si sono impegnati a proteggere le Bocche di Bonifacio.
I Governi di Italia e Francia hanno finalmente risposto alle richieste di Greenpeace e delle comunità locali di Corsica e Sardegna e si sono impegnati a proteggere le Bocche di Bonifacio. Il Ministro dell’Ambiente italiano, Stefania Prestigiacomo, e il Ministro per l’Ecologia francese, Jean-Louis Borloo, hanno firmato, infatti, un accordo per richiedere il divieto di transito per le navi che trasportano carichi pericolosi nelle Bocche. Le Bocche di Bonifacio rappresentano una delle zone più belle del Mediterraneo per biodiversità, dal notevole valore paesaggistico e turistico, ma di difficile navigazione perché soggette a forti correnti e a venti talvolta impetuosi. La cerimonia per la firma dell’accordo è avvenuta nel porto di Palau, alla presenza di autorità locali e rappresentanti di Greenpeace. Quasi un anno fa, infatti, proprio in questa zona di mare sulla nave Rainbow Warrior dell’associazione – con i sindaci della sponda sarda e corsa – era stato lanciato un appello ai Ministri per proteggere questo tratto di mare. leggi tutto »
Analisi di mercato
Dal “Rapporto Monti” una spinta alla costruzione di un mercato unico europeo più forte per superare le avversioni all’integrazione e i rischi del nazionalismo economico. Il ruolo di Francia e Germania per la costruzione di un’economia sociale di mercato
«Il mercato unico è più necessario che mai ma in un momento in cui è più impopolare che mai». La sintesi è del professor Mario Monti, già commissario europeo alla Concorrenza e oggi presidente dell’Università “Bocconi”, durante la presentazione del “Rapporto Monti” da lui redatto, su richiesta del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, e diventato, lo scorso 6 luglio, occasione per discutere su “Una nuova strategia per il mercato unico” nel convegno organizzato a Roma dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea con l’Università Luiss “Guido Carli”. Il Rapporto propone una nuova strategia contro i rischi del nazionalismo economico. Come? Costruendo un mercato unico più forte, su questo generare consenso, regolamentare il mercato ma non troppo. Infine, con un’iniziativa politica per rafforzare il mercato e per rinnovare l’interesse delle istituzioni dell’Unione Europea per il mercato unico. Sono questi gli ingredienti, in sintesi, dell’articolato e approfondito Rapporto. leggi tutto »
C’è imposta per te
Ho lavorato undici anni in Francia e sono riuscito ad avere, da quest’anno, circa 2.500 euro di pensione l’anno: vorrei sapere se è vero che devo denunciare questa somma con il modulo 730. Faccio presente che con la mia pensione italiana di 800 euro al mese non supero i 1.000, 1.100 euro al mese. E non ho altri introiti. lettera leggi tutto »








