Genitori e figli
La parola al sociologo Ilvo Diamanti.
Professor Diamanti, la ricerca fa riferimento a persone dai 15 ai 35 anni. Perché si è giovani fino a 35 anni? «Tutte le indagini ormai arrivano a quest’età, anche perché si definiscono adulti coloro che raggiungono un certo grado di autonomia. Difficile trovare qualcuno che a 27-28 anni non sia più a casa dei genitori. Difficile trovare persone con un lavoro ben remunerato e non precario a 35 anni. Questo significa che hanno ancora bisogno dei genitori e cioè non sono ancora adulti. L’età giovanile si è allungata anche perché è la nostra stessa società che tende a dilatare all’infinito il concetto di gioventù. Per escludere dalle risorse economiche le persone appartenenti a questa categoria, per tenerle ai margini». leggi tutto »
Giovani d’oggi
Concreti e pragmatici, ma poco fiduciosi nel futuro. Credono nella famiglia, meno nelle istituzioni e nella politica. I giovani al tempo della crisi in una ricerca del Laboratorio di Studi politici e sociali dell’Università di Urbino.
E pensare che nel Sessantotto i giovani rifiutavano sdegnosamente il posto fisso perché avrebbe spento le potenzialità creative di una generazione che sognava la fantasia al potere. Oggi quel che vogliono i giovani degli Anni Zero è proprio il posto fisso, adeguatamente retribuito. E neppure importa che sia in sintonia con le proprie aspirazioni. Lo ha scoperto un’indagine di LaPolis, Laboratorio Studi politici e sociali dell’Università di Urbino, condotta da Ilvo Diamanti, sociologo e direttore del laboratorio. Una ricerca che mette a confronto tre categorie: i giovani tra i 15 e i 35 anni, i giovani che sono anche soci Coop e gli adulti. leggi tutto »
Lezione di etica
Un’alleanza tra generazioni, un modo per dare più valore all’uomo che al capitale. Una scelta etica semplice, ma efficace. leggi tutto »
Di generazione in generazione
Il mondo cooperativo e i giovani: la testimonianza di Federica Protti, 35 anni, responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Rimini e portavoce del network Generazioni.
«A livello nazionale chiediamo un’attenzione maggiore per il futuro. Perché l’Italia è, paradossalmente, un paese che rischia di non avere un futuro, schiacciato tra precarietà del lavoro e iniquità previdenziale. Certo noi giovani dobbiamo avere il coraggio e assumerci la responsabilità per giocare una partita che nessun altro può giocare al nostro posto». Sono parole di Federica Protti, 35 anni, responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Rimini, ma soprattutto portavoce di Generazioni, un network che riunisce gli under 42 di Legacoop in Emilia Romagna. leggi tutto »








