Giù per il tubo
Si sa, bere con la cannuccia ha tutto un altro sapore.
Già usata dai Sumeri per la loro “torbida” birra, ricavata in origine dagli steli delle graminacee, ha sempre aiutato l’uomo a soddisfare la sete, non solo d’ acqua. Nel 1888 Marvin Stone, un produttore di tubicini di carta per sigarette, beveva spesso un cocktail alla menta dopo il lavoro, utilizzando una cannuccia per gustarlo ancora freddo e non perderne l’aroma. Costruita incollando insieme delle cartine da sigaretta intorno a una matita, passò poco tempo perché Stone brevettasse un metodo per costruirla in serie con cartaparaffinata e impermeabile. leggi tutto »
Genitori e figli
La parola al sociologo Ilvo Diamanti.
Professor Diamanti, la ricerca fa riferimento a persone dai 15 ai 35 anni. Perché si è giovani fino a 35 anni? «Tutte le indagini ormai arrivano a quest’età, anche perché si definiscono adulti coloro che raggiungono un certo grado di autonomia. Difficile trovare qualcuno che a 27-28 anni non sia più a casa dei genitori. Difficile trovare persone con un lavoro ben remunerato e non precario a 35 anni. Questo significa che hanno ancora bisogno dei genitori e cioè non sono ancora adulti. L’età giovanile si è allungata anche perché è la nostra stessa società che tende a dilatare all’infinito il concetto di gioventù. Per escludere dalle risorse economiche le persone appartenenti a questa categoria, per tenerle ai margini». leggi tutto »
Giovani d’oggi
Concreti e pragmatici, ma poco fiduciosi nel futuro. Credono nella famiglia, meno nelle istituzioni e nella politica. I giovani al tempo della crisi in una ricerca del Laboratorio di Studi politici e sociali dell’Università di Urbino.
E pensare che nel Sessantotto i giovani rifiutavano sdegnosamente il posto fisso perché avrebbe spento le potenzialità creative di una generazione che sognava la fantasia al potere. Oggi quel che vogliono i giovani degli Anni Zero è proprio il posto fisso, adeguatamente retribuito. E neppure importa che sia in sintonia con le proprie aspirazioni. Lo ha scoperto un’indagine di LaPolis, Laboratorio Studi politici e sociali dell’Università di Urbino, condotta da Ilvo Diamanti, sociologo e direttore del laboratorio. Una ricerca che mette a confronto tre categorie: i giovani tra i 15 e i 35 anni, i giovani che sono anche soci Coop e gli adulti. leggi tutto »
Largo ai podoni
Chi, come e quando l’ascoltano. Senti che musica con iPod e telefonini.
La musica ha invaso le strade delle nostre città. Non è la frase di un figlio dei fiori, nostalgico di Woodstock e della fantasia al potere, sono i “podoni” che camminano tra noi. Così sono stati ribattezzati i pedoni che passeggiano per strada ascoltando la musica con le cuffie e il nome naturalmente deriva dal supporto più venduto ed usato: l’iPod. leggi tutto »
Coop and Wave
Unicoop Tirreno a Italia Wave per sensibilizzare i giovani sulla legalità.
Unicoop Tirreno incontra i giovani alla maratona di spettacoli dal vivo Italia Wave Love Festival 2010 in programma a Livorno dal 21 al 25 luglio. Con uno stand farcito di legalità e l’inaugurazione di uno spazio nursery presso l’Iper- Coop Fonti del Corallo Unicoop Tirreno si inserisce con temi importanti tra le esibizioni dal vivo di grandi artisti internazionali e di giovani talenti emergenti: gli Ok Go, gli Editors e i Groove Armada il 22 luglio; i Faithless (23 luglio); gli Underworld (24 luglio); il concerto-fiesta dei Ojos de Brujo e il reggae di Julian Marley, figlio del mitico Bob (25 luglio). leggi tutto »
Pozzo di scienza
Dall’enciclopedia tradizionale a internet: tutto quanto fa scienza o quasi.
I giovani delle scuole superiori usano come canali principali d’informazione scientifica la scuola (16,6%), internet (14,6%) e la Tv (14,4%), mentre i libri arrivano al penultimo posto (10,6%) davanti alla famiglia e agli amici (7,8%). Sono questi i risultati di un sondaggio dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR di Roma sui giovani, la scienza e internet. Poi, quando viene chiesto loro quali strumenti vorrebbero fossero potenziati, i ragazzi mettono al primo posto la scuola (16,7%) seguita dalla Tv (16,6%) e al terzo posto, a pari merito, musei e mostre (12,1%), mentre internet si colloca molto in basso nella graduatoria. leggi tutto »
Licenza di uccidere
Assassini fanatici che uccidono in nome di Dio. Ma Dio non c’entra, c’entrano semmai le religioni o meglio chi le professa leggi tutto »












