Fin sopra la testa

Con un elettrodo nell’area posteriore del collo un impulso costante per calmare il dolore. Novità nella cura del mal di testa.

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Sono circa due milioni in Italia le persone che soffrono di emicrania, la forma più grave di mal di testa. Per una piccola percentuale di queste persone il dolore può diventare così frequente e insopportabile da impedire di condurre una vita normale. Può bastare un odore, un rumore o persino una luce forte per scatenare un mostro dentro la testa che rende impossibile fare anche le cose più semplici. «Molto spesso queste persone diventano dipendenti dai farmaci – spiega Fabio Marchioretto, responsabile del Centro Cefalee presso l’Ospedale Sacro Cuore di Negrar, vicino a Verona – e l’abuso a sua volta ne compromette l’efficacia perché la soglia del dolore si abbassa sempre di più e gli analgesici non bastano mai». leggi tutto »

Ben d’Africa

Grazie all’acquisto e al recupero di borghi medievali abbandonati si aiuta l’Africa.

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Laureato in filosofia, 43 anni, milanese di padre svedese, emigrato in Abruzzo dove risiede da anni, Daniele Kihlgren acquista e recupera borghi dell’Italia centro-meridionale per farne alberghi diffusi. Un progetto che guarda lontano e arriva fino in Africa. In che cosa consiste il suo modo di fare turismo? «Nel proporre una nuova frontiera: nel nostro paese ci sono oltre 2mila borghi storici abbandonati, il 30 per cento almeno dei quali meriterebbe di essere recuperato e tutelato insieme ai paesaggi in cui sono immersi. Questo si può fare senza costruire un metro cubo in più e utilizzando materiali di recupero, così com’è stato per Santo Stefano di Sessanio (www.sextantio.it), un borgo incastellato sui monti aquilani a 1.250 metri di altitudine all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga». leggi tutto »

Di sana pianta

Curarsi con le piante e prevenire alcune malattie. La fitoterapia, non una medicina alternativa, ma una scienza vera e propria che può affiancare la medicina convenzionale.

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State bevendo un amaro a base di carciofo dopo un pasto abbondante? Un succo spremuto fresco di mirtilli e more? Profumate l’acqua del bagno con qualche goccia d’olio essenziale? Sappiate che questi piccoli gesti racchiudono pillole di saggezza millenaria relative all’utilizzo delle piante per fini terapeutici, tramandate prima dalla saggezza popolare e oggi ampiamente convalidate dalla scienza e dalla medicina. mille foglie L’arte di usare le piante per promuovere la salute si è sviluppata, infatti, secoli prima che le confezioni ermetiche di pillole facessero la loro comparsa nelle farmacie. Si introducono nel corpo “sostanze attive” che, al di là del loro potere nutritivo, hanno un effetto sul metabolismo e sui processi fisiologici di base, come digestione, circolazione, sonno ecc. leggi tutto »

Fuor di metafora

La pubblicità dei medicinali parla per metafore, ma non tutte ben fatte e originali come quella dello Zovirax labiale, la crema con cui “l’herpes toglie il disturbo”.

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Sembra proprio che la pubblicità di medicinali non possa fare a meno di ricorrere all’uso della metafora. Ne sono una lampante conferma due spot recenti: quello del Maalox Plus, un prodotto contro i bruciori di stomaco, e quello dello Zovirax, una crema che combatte l’herpes labiale. Tuttavia, sebbene i meccanismi di fondo che impiegano siano esattamente gli stessi, i risultati sono ben diversi. Vediamo innanzitutto lo spot del Maalox. leggi tutto »