Forza lavoro
Nei tempi di una crisi non certo di prossima soluzione e in controtendenza con quel che succede in tante aziende anche della Grande Distribuzione, la Cooperativa mantiene e sviluppa il forte impegno per riaffermare la sua identità verso i 6mila dipendenti. Stabilizzazione dei contratti a tempo determinato, salari giusti e premianti rispetto ai risultati, investimenti nella formazione, nelle pari opportunità e nella comunicazione: sono tutte azioni compiute per valorizzare il lavoro delle persone come fattore determinante per il successo di Unicoop Tirreno.
«Se confrontiamo la situazione del lavoro in Unicoop Tirreno con quel che sta succedendo all’esterno, nel mercato del lavoro, balza agli occhi fortemente la diversità cooperativa. Calano i consumi, le vendite sono in decremento sia pur leggero, aumenta la concorrenza, ma da noi è lontanissima la pesante situazione di molte aziende per il ricorso alla cassa integrazione e per la perdita di tanti posti di lavoro». I segnali di ripresa economica sono molto incerti, emerge sempre più un serio problema occupazionale e produttivo. Da questi elementi che prefigurano un autunno non certo facile per il mondo del lavoro e anche per i consumatori prende avvio l’intervista al direttore del Personale della Cooperativa Paolo Palmerio. leggi tutto »
Gente a posto
Mentre la crisi produce disoccupazione, cassa integrazione e precariato, Unicoop Tirreno stabilizza 450 contratti a tempo determinato. Ecco come agisce la Cooperativa per riaffermare la sua distintività anche verso i dipendenti.
Il 2008 si è chiuso con 1.216 milioni di vendite di Gruppo (sul 2007 + 6,1% negli InCoop, + 1,3% nei Super e -7,6% negli Iper, a rete omogenea), 817.000 soci (+ 5,6%), 134.600 soci prestatori (+ 4,5%), vendite a soci oltre il 63%, oltre 6.000 dipendenti, 114 punti vendita. Unicoop Tirreno ha investito 81 milioni per ampliare e riqualificare la rete vendita e la logistica: aperto l’Iper a Roma Eur, gli InCoop a Fornoli (LU) e Scansano (GR), un nuovo magazzino ad Anagni (FR) e ristrutturati alcuni punti vendita. Come si ricorda nella relazione del Consiglio d’Amministrazione “questo risultato è stato conseguito nel corso di un anno che si è dimostrato molto difficile per la Grande Distribuzione italiana. leggi tutto »






