Ben d’Africa

Grazie all’acquisto e al recupero di borghi medievali abbandonati si aiuta l’Africa.

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Laureato in filosofia, 43 anni, milanese di padre svedese, emigrato in Abruzzo dove risiede da anni, Daniele Kihlgren acquista e recupera borghi dell’Italia centro-meridionale per farne alberghi diffusi. Un progetto che guarda lontano e arriva fino in Africa. In che cosa consiste il suo modo di fare turismo? «Nel proporre una nuova frontiera: nel nostro paese ci sono oltre 2mila borghi storici abbandonati, il 30 per cento almeno dei quali meriterebbe di essere recuperato e tutelato insieme ai paesaggi in cui sono immersi. Questo si può fare senza costruire un metro cubo in più e utilizzando materiali di recupero, così com’è stato per Santo Stefano di Sessanio (www.sextantio.it), un borgo incastellato sui monti aquilani a 1.250 metri di altitudine all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga». leggi tutto »

L’isola dei virtuosi

Un premio ai virtuosi che praticano la raccolta differenziata. In alcuni centri toscani l’Asiu aiuta i cittadini a smaltire i rifiuti, rispettando l’ambiente e risparmiando.

rifiuti da imballaggi

È partita per un lungo viaggio l’isola ecologica itinerante; giungerà a destinazione il 28 febbraio del 2011 con buoni risultati, si spera, per l’ambiente. Trattasi, nelle poche ma chiare parole di Fulvio Murzi presidente dell’azienda di igiene ambientale Asiu, di «Un sistema per incentivare la raccolta differenziata e far risparmiare i cittadini». Che, per qualche rifiuto in più saranno premiati: più rifiuti porteranno sull’isola maggiori sconti matureranno in bolletta. Se poi sono anche soci Coop saranno ulteriormente premiati con i punti fidelity, erogati in misura proporzionale alla quantità e alla tipologia di rifiuti conferiti. leggi tutto »

Riusi e costumi

Dai piccoli elettrodomestici all’abbigliamento, passando per mobili, libri e dischi: il mercato dell’usato conquista gli italiani. Sarà moda effimera o l’inizio di un nuovo modo di consumare?

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Riutilizzare, riciclare, recuperare, rinnovare, rigenerare. Parole diverse ma dallo stesso rivoluzionario significato. Perché se l’arte del riuso oggi rappresenta una strada obbligata per molte famiglie, è prima di tutto una filosofia di vita. «Nella cultura dei paesi più industrializzati si va sempre più diffondendo la consapevolezza di un nuovo ciclo del consumo – conferma Pierluigi Musarò, docente di etica dei consumi all’Università di Bologna –. leggi tutto »