Presenza di spirito

La vacanza di moda è quella spirituale, in monasteri e conventi: letture, passeggiate in mezzo alla natura, cibo sano, niente computer, Tv e cellulari. Santa pace!

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Spiagge chiassose, villaggi turistici o tour in pullman alla scoperta delle capitali d’Europa, addio. La vacanza quest’anno è spirituale, lenta e scandita da ritmi tranquilli e dalla voglia di ritrovare se stessi. A confermarlo è Roberto Lavarini, docente di Sociologia del Turismo e di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio all’Università Iulm di Milano, nonché esperto di turismo spirituale: «In Italia, con le sue 2.200 mete religiose, sono 40 milioni le persone italiane e non che si muovono in un anno per motivi religiosi. leggi tutto »

Licenza di uccidere

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Assassini fanatici che uccidono in nome di Dio. Ma Dio non c’entra, c’entrano semmai le religioni o meglio chi le professa leggi tutto »

Vin Santo

L’origine sacra di un gran vino, il Sagrantino di Montefalco.

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Uva più che storica, addirittura “divina” se, come appare dall’etimologia, il suo nome deriva dall’uso sacro a cui era destinata: dalla sua spremitura si otteneva, infatti, il vino usato durante la messa per celebrare i “sagramenti”, conservato – appunto – in sagrestia. E non è un caso se il Sagrantino pare sia arrivato in Umbria, in particolare nella zona di Montefalco, con una comunità di frati francescani provenienti dall’Asia minore. leggi tutto »