La caduta dei consumi

Nel Rapporto Coop 2010 la fotografia di un paese che paga ancora le conseguenze della crisi economica. Preoccupa il dato dei consumi (specie quel li alimentari) che, anche nel 2010, continuano a calare. Nelle vendite, Coop va meglio rispetto al resto del mercato. Ma Tassinari lancia l’allarme: «C’è il rischio che riparta un’inflazione del 5 per cento»

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Anche ammettendo che la fase più dura della crisi sia alle spalle, i segni di ripresa economica sono davvero molto deboli. Anzi, sul piano dell’andamento dei consumi, a cominciare da quelli alimentari, la ripresa proprio non c’è. I più colpiti dalla crisi sono i giovani e chi vive nelle regioni del sud, mentre si è allargata la forbice tra chi è più ricco e chi è più povero. È questa la fotografia del paese che esce dal Rapporto Coop 2010 su consumi e distribuzione. «I guasti determinati dalla crisi sono pesanti – commenta Aldo Soldi, presidente di Ancc-Coop – se va bene per ora si è fermato il declino, ma lo sviluppo resta lontano. Non è un caso se due terzi dei cittadini dicono che una spesa imprevista di 1.000 euro diventa un problema». leggi tutto »

I tempi della ripresa

Sulla crisi economica italiana e mondiale il parere di Marcello De Cecco, docente presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.

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A sentire le voci che si rincorrono ogni giorno sulle previsioni di uscita dalla crisi c’è da rimanere perplessi. Qualcuno annuncia che la ripresa è già cominciata, altri vedono nero per almeno un altro anno. I dati, a dire il vero, confortano più i secondi dei primi. Ma a spazzare via ogni dubbio ci pensano le autorità economiche internazionali come il Fondo Monetario e la Deutsche Bank che indicano entrambe un peggioramento notevole rispetto alle previsioni. leggi tutto »