Auto stop

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Giovani famiglie che rinunciano alla seconda macchina e talvolta anche alla prima. La crisi del mercato dell’automobile, specchio più di scelte di vita che di spesa. leggi tutto »

Di tassa propria

Non abbassare le tasse per tutti, bensì in maniera consistente per i redditi più bassi e alzarle per quelli molto alti. La vera, urgente, riforma del fisco che servirebbe in Italia, quella a cui già stanno pensando Inghilterra, Spagna, Stati Uniti.

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Se il 2010 deve essere l’anno delle riforme allora la riforma più urgente è quella del fisco. Negli ultimi dieci anni è esploso in Italia un grave problema: quello delle disuguaglianze sociali. Tutti i dati indicano un drammatico aggravarsi delle disuguaglianze dei redditi a cui non ha fatto fronte una politica fiscale riequilibratrice secondo il dettame della Costituzione che fissa chiaramente il principio della progressività contributiva. Anzi, sono almeno due decenni che l’imposizione fiscale sui redditi più alti ha avuto sì un andamento progressivo ma verso il basso secondo il principio liberista introdotto negli anni Ottanta dalle politiche reaganiane e tatcheriane. leggi tutto »

Dalla tua parte

La crisi economica è tutt’altro che finita. Anche se l’inflazione è a zero, non tutti i costi delle famiglie sono sotto controllo: basti pensare ai forti aumenti ingiustificati della bolletta energetica e al rischio di tagli a molti servizi. Mai come in questo momento la Coop deve tutelare il potere d’acquisto dei consumatori. Ne parliamo con il direttore commerciale di Unicoop Tirreno, Massimo Lenzi.

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L’autunno si presenta per molte famiglie particolarmente difficile. Tra settembre e ottobre per centinaia di migliaia di lavoratori sono scaduti i termini della cassa integrazione. Molti di loro hanno di fronte la prospettiva del licenziamento, la messa in mobilità o, nella migliore delle ipotesi, il rinnovo della cassa integrazione. Mai come quest’anno l’autunno porta con sé un’aria cupa che nessun proclama ottimistico può cancellare dal quotidiano degli italiani. In momenti come questi la Coop è chiamata a svolgere sempre più efficacemente il proprio compito di tutela del potere d’acquisto e di sostegno ai consumi delle famiglie. leggi tutto »

E noi paghiamo

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Con il pretesto di equiparare il Prestito Sociale ai conti correnti bancari, ecco
puntuale in Parlamento l’emendamento per portare l’imposizione fiscale sui depositi a risparmio dei soci delle Coop addirittura al 27 per cento. leggi tutto »

Il futuro può attendere

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Se il futuro di un paese si misura dalle politiche per i giovani, che cosa c’è da aspettarsi in Italia dove non ci sono opportunità di lavoro, dove non si investe nell’istruzione e nella ricerca, dove si lasciano i ragazzi soli e precari? leggi tutto »

Il paniere di Coop

Un paniere di prodotti, prevalentemente a marchio Coop, scontati del 15 per cento per aiutare i soci ad affrontare i problemi della spesa quotidiana. È la proposta Coop di fine anno che si aggiunge alle molteplici iniziative commerciali e alle offerte speciali rivolte ai soci. E con una spesa tutta a marchio Coop si può risparmiare fino al 26 per cento rispetto alla marca.

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Qualche punto percentuale nella caduta dei consumi delle famiglie è una roba seria che denuncia una grande difficoltà a cui purtroppo non sembra corrispondere un impegno adeguato da parte di chi, oltre ad aiutare le banche, dovrebbe sostenere i redditi delle famiglie, le pensioni, il lavoro. leggi tutto »

Borselli d'Italia

Aumentano i prezzi, calano i redditi e i consumi. La crisi entra nelle tasche delle famiglie italiane e mentre il Governo fa poco o niente, Coop sconta la spesa quotidiana e dice no alla richiesta di aumentare i prezzi da parte delle grandi aziende produttrici.

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Allo scoccare della mezzanotte, tra carburanti, energia, riscaldamento e generi alimentari, la famiglia italiana avrà speso in media 750 euro in più del 2007. leggi tutto »