Nati ieri
Negli ultimi due mesi del 2010 Unicoop Tirreno ha inaugurato due nuovi punti vendita: il supermercato di Civita Castellana (VT) e il Superstore nella centrale via Arenaccia a Napoli.
Due nuovi supermercati Coop nei centri nevralgici di due città: il punto vendita di Civita Castellana (Viterbo), inaugurato il 18 novembre 2010 all’interno del centro commerciale “Piazza Marcantoni”, e il Superstore nella centralissimavia Arenaccia di Napoli, dieci minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Territori diversi in cui Coop ha scelto di investire, realizzando strutture accoglienti e moderne, dove soci e clienti possono trovare qualità, convenienza, professionalità, assortimenti merceologici legati alle tradizioni locali e tanti servizi.
leggi tutto »Napoli Superstore
Tra grandi speranze e aspettative apre il 3 dicembre nel quartiere dell’Arenaccia di Napoli, in pieno centro, un nuovissimo superstore Coop. Tanti i prodotti freschi nell’ortofrutta, in macelleria e in pescheria, gli stagionali e i locali, la gastronomia calda. A prezzi in linea con la concorrenza più agguerrita, in un mare di offerte e occasioni.
Unicoop Tirreno in Campania riparte dal cuore di Napoli, precisamente dal quartiere dell’Arenaccia, a poche centinaia di metri dalla Stazione Centrale, dove venerdì 3 dicembre viene inaugurato un nuovissimo superstore. Siamo in una zona centrale della città, in un quartiere popolare e popoloso dove si respira la Napoli con la N maiuscola: l’immobile dove sorge il nuovo negozio è stato ricostruito, mantenendone le linee architettoniche, laddove sorgeva un vecchio edificio sede della Telecom. leggi tutto »
Chiavina di volta
Acquisto una chiavina Vodafone per internet, promozione Summer Card. Il venditore si è limitato a dire che il costo della connessione è di 1 euro al giorno, omettendo che c’è un limite di download di 300 MB al giorno. Tale limite è indicato, ma solo nella confezione del prodotto che viene consegnato – sigillato –, naturalmente dopo aver pagato. Dunque ci si rende conto di quest’informazione troppo tardi. Inoltre durante la connessione non compare alcun avviso al superamento del limite di 300 MB. via e-mail leggi tutto »
Chiavina di volta
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Vita privata
Nel mio paese, in provincia di Viterbo, è iniziata da circa un mese la raccolta differenziata porta a porta. Volevo sapere se esiste qualche legge che tutela la nostra privacy di cittadini poiché dall’immondizia – e questo è un dato di fatto – si può risalire, ad esempio, ai tipi di medicinali che assumiamo, ai luoghi che visitiamo, ai tipi di giornali che leggiamo e potrei continuare all’infinito. Tutti pensano all’ambiente, ma chi pensa alla nostra riservatezza? via e-mail
La ringraziamo per il singolare quesito, sicuramente interessante per molti altri cittadini. Che la raccolta differenziata sia un provvedimento di interesse pubblico non si mette in dubbio, visti i benefici rilevabili a livello ambientale, sociale ed economico, ma allo stesso tempo non deve minacciare la privacy dei cittadini. Anche nella raccolta differenziata dei rifiuti, pertanto, è necessario mantenere la riservatezza. Questo principio è stato affermato dal Garante per la protezione dei dati personali con un provvedimento ad hoc del 2005 nel quale, in sostanza, viene indicata l’esigenza di bilanciare il rispetto della disciplina sulla raccolta differenziata e il diritto degli interessati a non subire violazioni ingiustificate della propria sfera di riservatezza. Il provvedimento è stato emanato per diverse segnalazioni di cittadini pervenute alla stessa Autorità, con cui veniva lamentata una violazione della riservatezza e si chiedeva di accertare eventuali violazioni amministrative in materia. Il maggior numero di reclami – come anche il suo caso conferma – verte sulla raccolta differenziata porta a porta: da un’analisi del Garante, in particolare, è emerso che alcuni Comuni violano la privacy dei cittadini, nel momento in cui prevedono sacchetti trasparenti o etichette nominative adesive, mentre sono considerati legittimi i sacchetti con codici a barre o un microchip per individuare il cittadino. Con l’atto del 2005 il Garante ha ritenuto opportuno adottare un quadro di garanzie che assicuri il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini proteggendo i dati personali come previsto dal Codice della privacy all’art. 2, comma 1.
Info
Garante per la protezione dei dati personali: p.za di Monte Citorio, 121 - Roma, tel. 06696771; fax 0669677785; e-mail: garante@ garanteprivacy.it Provvedimento Garante Privacy del 14 luglio 2005 “Raccolta differenziata dei rifiuti: indicazioni del Garante” Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (c.d. Codice della privacy) Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 (c.d. Decreto Ronchi)
Claudia Ciriello, consulente Pit Servizi-CittadinanzAttiva CittadinanzAttiva-Pit Servizi: tel. 0636718555 (da lun. a ven.: ore 9-13.30) fax 0636718333 e-mail: pit.servizi@cittadinanzattiva.it
A cattivo mercato
Pensavamo di avere aperto una stagione di crescita infinita, invece ci siamo svegliati dal sogno dell’abbondanza a buon mercato. L’economista Luigino Bruni ci spiega perché il sistema non funziona più.
Siamo nel bel mezzo della prima grande crisi della globalizzazione smarriti e preoccupati dalla mancata promessa della crescita infinita alimentata da una finanza che, insieme allo sviluppo dei mezzi di comunicazione e del commercio mondiale, ha scatenato una stagione di consumi straordinaria. Che ora si è inceppata nei circoli viziosi della finanza stessa. «C’è stata una dissociazione della ricchezza dal lavoro umano – dice Luigino Bruni, docente di Economia all’Università “Bicocca” di Milano –. Prima l’idea di ricchezza era legata al lavoro, a un certo punto si è introdotta l’idea che ci si può arricchire anche senza lavorare». leggi tutto »








