Libero pensiero
La passione per la scienza, per la cucina sana, lo sport, i suoi cani e gatti, ma soprattutto per Aldo, compagno di vita da più di sessant’anni. Margherita Hack, l’arcinota astrofisica, tra pubblico e privato.
Perché in Italia la cultura scientifica incontra una diffidenza generalizzata? Perché il divario di conoscenze scientifiche dei nostri adolescenti rispetto ai loro coetanei europei aumenta inesorabilmente? Sono gli interrogativi centrali dell’ultimo libro di Margherita Hack, Libera scienza in libero stato (Rizzoli), perfetta diagnosi e attenta terapia a proposito del persistente “caso Italia”. «Occorre maggiore cultura non solo scientifica ma in tutti i sensi, perché solo così si sviluppano le capacità razionali di giudizio indipendente », afferma l’astrofisica che nel suo ultimo libro rivendica anche la necessità di garantire il funzionamento della scuola pubblica: indispensabile perché è aperta a tutti, perché non è la scuola di una filosofia, di una religione, di un partito, di una setta. leggi tutto »
Pozzo di scienza
Dall’enciclopedia tradizionale a internet: tutto quanto fa scienza o quasi.
I giovani delle scuole superiori usano come canali principali d’informazione scientifica la scuola (16,6%), internet (14,6%) e la Tv (14,4%), mentre i libri arrivano al penultimo posto (10,6%) davanti alla famiglia e agli amici (7,8%). Sono questi i risultati di un sondaggio dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR di Roma sui giovani, la scienza e internet. Poi, quando viene chiesto loro quali strumenti vorrebbero fossero potenziati, i ragazzi mettono al primo posto la scuola (16,7%) seguita dalla Tv (16,6%) e al terzo posto, a pari merito, musei e mostre (12,1%), mentre internet si colloca molto in basso nella graduatoria. leggi tutto »
Salto nel buio
Un dispositivo telecomandato piccolissimo in grado di viaggiare nel circolo sanguigno: arriva la micro astronave del film Salto nel buio.
Ricordate il film Salto nel buio, in cui un gruppo di scienziati veniva miniaturizzato e spedito nel circolo sanguigno a bordo di un’improbabile astronave che nuotava nel sangue per raggiungere il cuore? Succede spesso che la fantascienza anticipi i risultati della scienza e, anche se nessuno sta cercando di miniaturizzare gli esseri umani, per la prima volta un gruppo di ricercatori australiani sembra davvero aver realizzato il sogno della “microastronave”, un dispositivo telecomandato piccolissimo in grado di viaggiare nel circolo sanguigno proprio come nel film. leggi tutto »








