Di tutti i colori
Dal bianco e nero al colore, dalla “non-vita” alla “vita”: le bustine colorate del tè Twinings che ti cambiano l’esistenza. Spot ingenuo, ma non troppo.
Alla ricerca di meccanismi, più o meno occulti, più o meno palesi, attraverso cui funziona la pubblicità, ci imbattiamo nell’ultimo spot di Twinings in cui è in azione un tipico dispositivo di pubblicità comparativa. Ma lo spot, per non incorrere in spiacevoli (e in certi casi sanzionabili) situazioni di scorrettezza comunicativa, e anche per non dare troppa importanza a nessuna delle altre marche di tè, non fa una comparazione con uno specifico prodotto della concorrenza, bensì giustappone in sequenza due situazioni appartenenti a due opposti mondi possibili: leggi tutto »
Alla radice
Che cosa c’entra una talpa con l’abbonamento a Sky? Basta guardare lo spot con Fiorello, dove lo schema dell’assurdo la fa da padrone, ma il senso del tutto alla fine risulta chiaro
Fiorello ci ha ormai abituato a forme di intrattenimento fuori dagli schemi tradizionali e spesso spiazzanti. Lo stesso modulo viene ora usato per la pubblicità dello spot Sky che lo vede protagonista. Qui lo schema dell’assurdo la fa da padrone, ma non senza che nella battuta finale si recuperi un senso legato al prodotto reclamizzato dallo spot. Nella scena iniziale si vede Fiorello seduto al tavolo di un bar. Ad un certo punto sbirciando nelle pagine del giornale di un vicino vede qualcosa che lo fa trasalire ed esclamare: “Devo dirlo a Ugo!”. Il contesto non chiarisce né chi sia questo Ugo né quale sia la notizia che deve comunicare. leggi tutto »
Guerra tra network e il decoder unico non c’è
Le incognite del passaggio al digitale
Se la teoria del passaggio al digitale e` sicuramente piena di belle cose, cio` che le associazioni di consumatori denunciano rispetto alle difficolta` concrete che gli utenti incontrano suona un po’ diversamente. Vediamo alcuni esempi. In primo luogo il digitale non ha bisogno di parabole, ma e` soggetto agli ostacoli fisici che il segnale incontra e dunque, specie nelle zone di montagna, non e` sempre ricevibile. Ma il problema piu` complicato e` quello del decoder (e annesso telecomando). Gia` dall’aprile 2009 sono in vendita solo televisori col decoder digitale incorporato. leggi tutto »
Una rivoluzione da usare bene
Parla Roberto Napoli commissario dell’Authority per le telecomunicazioni
Con l’avvento del digitale stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione”. Parola di Roberto Napoli, commissario dell’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni, che sta seguendo ogni fase di questo passaggio che si concluderà a fine 2012. “Col digitale ci sarà un maggior numero di canali per tutti, la qualità dell’immagine migliorerà e non si dovrà pagare alcun canone aggiuntivo. Come ha detto il Papa, che ha definito le nuove tecnologie digitali un dono di Dio per l’umanità, si tratta poi, come per tutti i doni, di farne un buon uso. Col digitale sarà un po’ come avere molti binari in più a disposizione. leggi tutto »
Regina TV
Tra cambi d’abito e guerra dei pretendenti, come cambia il panorama televisivo italiano col passaggio al digitale e la crescita del satellite. Rai sempre più sulla difensiva, mentre Sky, come ricavi ha superato Mediaset, che resta però “padrona” della pubblicità. E la sfida continua...
"Una bestia insidiosa, una Medusa in grado di paralizzare un miliardo di persone ogni sera, una sirena che chiama e alletta promettendo cosi` tanto e concedendo, in definitiva, cosi` poco”. Parole di Ray Bradbury, il grande scrittore di fantascienza che, scrivendole nel 1953 (cioe` un anno prima che la tv cominciasse a trasmettere in Italia, cosa che avvenne il 3 gennaio 1954), sulla televisione e sulle sue qualita` aveva evidentemente le idee piuttosto chiare. Ma oggi, a quasi 60 anni di distanza, queste parole sono state davvero profetiche o suonano solo come anatemi fuori luogo? leggi tutto »
Rovescio d’acqua
Una vera alluvione provocata dalle lacrime di alcune donne che guardano un film su Sky, capace di regalare “emozioni più forti”. Forse uno spot un po’ esagerato.
C’è uno strano spot che sta girando sul piccolo schermo. Mostra una città allagata, ma molte cose non sono in linea con le nostre aspettative rispetto a un evento del genere. Ad esempio, non ci sono scene drammatiche di persone in affanno né si vede traccia della spasmodica opera dei soccorritori che tentano di portare in salvo le persone rifugiate su tetti e terrazzi, immagini a cui i molti eventi calamitosi che non infrequentemente affliggono questo nostro paese ci hanno purtroppo abituato. Al contrario: l’atmosfera è serena e persino allegra. leggi tutto »










