Carta canta

Gli italiani e i pagamenti elettronici fra truffe, clonazioni e scambio d’identità. Ma il modo per non farsi fregare c’è: un po’ d’accortezza e qualche regola da seguire. Per non rimanere a carte scoperte.

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Anche in Italia aumenta il numero delle persone che usano denaro elettronico e preferiscono bancomat e carte di credito rispetto al tradizionale borsellino pieno di monetine e cartamoneta. Nel 2008 le carte bancarie sono cresciute del 10 per cento rispetto al 2007 (dati Abi), anche se il nostro paese è il fanalino di coda dell’Europa. Nonostante un leggero aumento, infatti, la classifica delle operazioni di pagamento effettuate con pos per singolo terminale (+5,7%) mostra che l’Italia occupa l’ultima posizione rispetto ai principali paesi europei, con 677 operazioni effettuate, contro le 6.561 degli inglesi e le 4.811 dei francesi (dati Osservatorio sulle Carte di Credito Assofin). leggi tutto »

Fermo posta

Vincere o non vincere? Un rapido calcolo delle probabilità.

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Ma quante sono le probabilità di vincere? Lo abbiamo chiesto a Patrizia Berti, professore ordinario di probabilità e statistica matematica all’Università di Modena e Reggio. «Nel caso del Lotto, ad esempio, le probabilità non solo sono bassissime, ma Lottomatica paga in modo inadeguato la posta». In che senso, scusi? In fondo quando si vince, la vincita è alta... «Se prendiamo il caso del gioco del Lotto la probabilità di indovinare un numero su una singola ruota è 1 diviso 18. Il premio equo sarebbe 18 volte la posta, ma Lottomatica paga 11,232. Per un ambo la probabilità di vincere è 2 diviso 801. leggi tutto »

La febbre del gioco

Superenalotto, Gratta&Vinci, slot machine, scommesse sportive e l’ultimo arrivato Win for life. Cresce in Italia la febbre del gioco d’azzardo al ritmo del 13 per cento da un anno all’altro, 53 miliardi di soldi raccolti solo nel 2009, sempre più famiglie indebitate e giocatori patologici. Scommettiamo che la febbre salirà ancora?

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Ti piace vincere facile? Che slogan accattivante, per invitare al gioco. Eppure, col gioco d’azzardo, con tutti i giochi d’azzardo, l’unico modo di vincere è tenersi i soldi. Perché vince sempre il banco, non il giocatore. Si dirà: eppure qualcuno che vince c’è. «Ma è una probabilità talmente bassa che non è neppure il caso di prenderla in considerazione, tanto è sproporzionata e sfavorevole al giocatore», spiega Patrizia Berti, professore ordinario di probabilità e statistica matematica all’Università di Modena e Reggio. leggi tutto »