In nome di un ideale
Soci Coop e cittadini al fianco dei lavoratori Eutelia in lotta per il loro posto di lavoro. Un esempio di come, in un’Italia appiattita e stanca, lo spirito cooperativo conserva ancora la sua forza ideale. leggi tutto »
Casa dolce casa
L’esperienza della cooperativa DAR che trasforma immobili abbandonati in case per immigrati e per chi non ha abbastanza soldi per un mutuo o un affitto.
Analista programmatore in pensione, 74 anni, milanese, Piero Basso è presidente onor a rio e soc io fondatore della cooperativa DAR che in arabo vuol dire casa (www.darcasa.org). Un nome, una missione. «DAR nasce nel 1991, quando a Milano l’arrivo degli immigrati era in forte aumento. C’era il lavoro ma non l’alloggio. La soluzione proposta a quei tempi era quella, allucinante, dei container. Così con un gruppo di amici abbiamo pensato di sistemare immobili abbandonati per affittarli a canoni moderati. Volevamo offrire case magari non definitive, modeste, in periferia ma comunque dignitose. La nostra prima ristrutturazione fu un rudere in provincia di Cremona, dal quale ricavammo due appartamenti». leggi tutto »
Fiori nel deserto
Dalle frasi di Sara Rizzo e Chiara Guidoni le emozioni del viaggio di novembre in Burkina Faso. Un paese dove solo la forza delle donne riesce a superare le avversitĂ .
«Di questo viaggio non mi sono sentita protagonista, ma spettatrice: è questo lo spirito con cui sono partita». Sara Rizzo, socia attiva di Colleferro, mette su carta le impressioni al ritorno dal viaggio in Burkina Faso (novembre 2009) nei luoghi del Progetto Matteo. Sara, in particolare, è rimasta colpita dalla forza delle donne «Quelle donne – racconta – che ogni giorno si incamminano con i bambini legati sulla schiena a cercare acqua e cibo per tutta la famiglia. La povertĂ , la fatica, il caldo si fondono con la fierezza e l’eleganza del loro portamento, delle vesti e delle acconciature. leggi tutto »
Spirito di squadra
Un torneo internazionale di calcio dei senza fissa dimora che mobilita tanta gente in ogni parte del mondo.
Milanese, 36 anni, architetto. Alessandro dell’Orto è il presidente del Comitato Organizzatore Italiano di Milano Myland, associazione sportiva che ha organizzato l’edizione 2009 della Homeless World Cup (www.homelessworldcup.org), il campionato di calcio dei senza fissa dimora quattro contro quattro che si è disputato a Milano a settembre. leggi tutto »
Ben venga
Lotta alla povertà , tutela dei minori, cooperazione internazionale, aiuti umanitari. L’impegno di Unicoop Tirreno sul fronte della solidarietà .
Dalle iniziative territoriali con le associazioni di volontariato ai mercatini, alle cene e ai concerti per la raccolta di fondi da destinare a chi ha piĂą bisogno, ai punti del catalogo fidelity donati dai soci per i progetti di solidarietĂ . «L’impegno di Coop sul fronte degli aiuti umanitari, della cooperazione internazionale, della tutela dei minori, della promozione dei diritti umani, della lotta alla povertĂ , è 365 giorni l’anno, perchĂ© essere etici è nel dna della Cooperativa – afferma Lorena Sartini, responsabile progetti di solidarietĂ di Unicoop Tirreno –. Ma a Natale Coop è ancora piĂą “etica”». leggi tutto »
Alta moda
La Cooperativa 1000 Donne Fashion, perché la creazione di abiti, oltre che una professione, sia uno strumento di riscatto ed emancipazione sociale.
Una brutta storia di usura alle spalle, Maria Vittoria Costa, stilista romana di 57 anni, è la fondatrice della Cooperativa 1000 Donne Fashion (www.1000donne.it) che dal 2007 opera al Laurentino 38, uno tra i quartieri piĂą difficili della Capitale. PerchĂ© nasce questa Cooperativa? «Per offrire un’occasione di riscatto a quelle donne che vivono in contesti sociali e lavorativi difficili. Ragazze madri, tossicodipendenti, disabili ma anche donne sole ed emarginate. Il progetto della Cooperativa è proporre loro un’alternativa attraverso la riscoperta di un lavoro artigianale come quello della sartoria». leggi tutto »
Un medico in famiglia
Un medico, con moglie e figlie, ha aperto le porte a ragazzini e adulti in difficoltà . E così una casa come tante diventa una casa-famiglia.
Medico di base a Massa dall’87, dopo un’esperienza di alcuni anni da pediatra in Africa, Pierluigi Bordigoni, 60 anni, insieme alla moglie Lidia e alle tre figlie, ha dato vita quindici anni fa alla casa-famiglia di Marina di Massa, legata all’Associazione Giovanni XXIII di don Oreste Benzi.
Da cosa è nata questa scelta? «Da una profonda motivazione religiosa: ci siamo chiesti come mettere in pratica, in forma moderna, il precetto cristiano della caritĂ ? Di solito lo si fa da fuori, senza alterare l’equilibrio interno delle nostre famiglie. Io e mia moglie abbiamo deciso di aprire la porta a chi è in difficoltĂ , attuando la condivisione diretta». leggi tutto »












