Cane e gatto

Ad accudire e trovare casa a cani e gatti abbandonati ci pensa Aidaea.

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Catanese trapiantata a Roma, tre figlie, 55 anni, Sofia Venuto è una delle volontarie più assidue dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente (www.aidaea.it) che si occupa di accudire e trovare una casa a cani e gatti abbandonati sul territorio laziale e non solo. Come nasce questa vocazione? «Innamorata da sempre degli animali, ho incontrato Michela Faitanini fondatrice nel 2000 dell’Associazione per aiutare il Rifugio Cocconi, canile storico a Roma curato da Cristina Bertoni scomparsa nel 2002. Per non abbandonare quelle bestiole, Michela si è caricata di un fardello enorme e io ho deciso di aiutarla» leggi tutto »

Ancora di salvezza

Salvabebè/Salvamamme, l’associazione che aiuta le donne in condizioni difficili a crescere

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Romana, 55 anni, mamma di una ragazza che l’ha appena resa nonna e madre affidataria di una ragazza dell’Angola, Grazia Passeri è la presidente dell’associazione Salvabebè/Salvamamme che aiuta le donne bisognose a crescere i loro bambini. Quando e perché nasce la vostra associazione? «Nel 1993, con un gruppo composto di professionisti, impiegati, pensionati, abbiamo fondato “Un neonato vivo al 2000” per contrastare l’infanticidio cercando di informare le madri sulla possibilità di partorire in anonimato. leggi tutto »

Il container della solidarietà

Dal mare di Livorno al deserto di Gorom Gorom per portare attrezzature mediche, alimenti e vestiti a Casa Matteo.

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La solidarietà racchiusa in un grande container che dal porto di Livorno, lo scorso ottobre, ha navigato verso il porto di Abdjan, poi via terra fino a Ougadougou, la capitale del Burkina Faso, e infine su, attraverso il sahel, fino al villaggio di Gorom Gorom, sede da oltre dieci anni della principale iniziativa di solidarietà internazionale di Unicoop Tirreno: il Progetto Matteo. 27 pallet di prodotti alimentari, detergenti, abbigliamento, giochi, cancelleria donati da Unicoop Tirreno, raccolti sia attraverso donazioni spontanee che utilizzando i fondi raccolti grazie ai punti spesa dei soci, l’autotassazione dei dipendenti che versano un euro al mese della propria busta paga e alle numerose iniziative che la Cooperativa organizza a sostegno del progetto. leggi tutto »

Caro diario

Ne “La nonna che piangeva col naso” la sua esperienza in Guatemala e Perù con l’associazione Amistrada al fianco di donne, bambini e ragazzi dei quartieri poverissimi. E adesso il giovane psicologo è pronto a scrivere un’altra pagina del suo diario di vita.

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Nato a Bergamo 27 anni fa, nel 2008 appena laureato in psicologia, Daniele Guoli decide di trascorrere l’anno di tirocinio post laurea tra il Guatemala e il Perù, a stretto contatto con bambini, ragazzi e donne “a rischio”. Un’esperienza umana e professionale raccolta nel diario La nonna che piangeva col naso (www.amistrada.net, sezione libri). Chi è la nonna che piangeva con il naso? «La nonna è un esempio della sofferenza che ci sta attorno e che non vediamo; ma che molte volte nemmeno possiamo vederla. Non siamo in grado, non avendo gli strumenti, nemmeno di renderci conto di quanto, a volte, ci sia vicina». leggi tutto »

Ben d’Africa

Grazie all’acquisto e al recupero di borghi medievali abbandonati si aiuta l’Africa.

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Laureato in filosofia, 43 anni, milanese di padre svedese, emigrato in Abruzzo dove risiede da anni, Daniele Kihlgren acquista e recupera borghi dell’Italia centro-meridionale per farne alberghi diffusi. Un progetto che guarda lontano e arriva fino in Africa. In che cosa consiste il suo modo di fare turismo? «Nel proporre una nuova frontiera: nel nostro paese ci sono oltre 2mila borghi storici abbandonati, il 30 per cento almeno dei quali meriterebbe di essere recuperato e tutelato insieme ai paesaggi in cui sono immersi. Questo si può fare senza costruire un metro cubo in più e utilizzando materiali di recupero, così com’è stato per Santo Stefano di Sessanio (www.sextantio.it), un borgo incastellato sui monti aquilani a 1.250 metri di altitudine all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga». leggi tutto »

Iin aperta compagnia

Quella dei Rifugiati e quella Multiculturale per accogliere e promuovere attività di scambio, artistiche e di socializzazione.

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Bolognese, 39 anni, regista e drammaturgo, Nicola Bonazzi è fondatore e direttore artistico della Cooperativa del Teatro dell’Argine (www.argine.it) a San Lazzaro di Savena vicino Bologna e responsabile con Pietro Florida del progetto della Compagnia dei Rifugiati. Di cosa si tratta? «Nel 2005 Caritas e Comune di Bologna ci chiesero di attivare un laboratorio teatrale per i rifugiati e richiedenti asilo politico, contando sulla forte vocazione nel teatro di impegno civile e sociale della Compagnia. Da lì abbiamo sviluppato un progetto più ampio sui migranti che ha prodotto anche la nostra Compagnia Multiculturale». leggi tutto »

Il volo del calabrone

L’attualità del pensiero di un grande dirigente del movimento cooperativo

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A un anno dalla morte, la personalità di Ivano Barberini si offre a una riflessione meno emozionale sul futuro del movimento cooperativo. Il suo libro Come vola il calabrone, uscito negli stessi giorni della sua scomparsa, parla del mondo che ha percorso tessendo un’intensa rete di relazioni, ma non a caso si conclude soffermandosi a lungo proprio su quella cooperazione dei consumatori a cui ha dedicato il periodo più lungo della sua vita. La costruzione delle grandi Coop sarà il suo lavoro come presidente dell’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori (Ancc). leggi tutto »