Il piacere dell’onestà

Si definisce un uomo onesto, nella vita come nello spettacolo, che non permette a nessuno di offendere la sua dignità, che crede nella civiltà della parola – in un paese dove si parla tanto ma si ascolta poco – e nel rispetto degli altri. Dal teatro al cinema alla Tv, Leo Gullotta e i suoi personaggi.

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Dopo il successo ottenuto con Pirandello – “L’uomo, la bestia e la virtù” e “Il piacere dell’onestà“ – Leo Gullotta ha superato un’altra volta la prova nei panni di Sir John Falstaff, il grasso e goffo personaggio di “Le allegre comari di Windsor” di William Shakespeare, un ruolo non facile da interpretare, a cui l’attore ha dato una maschera speciale. E, dopo aver debuttato quest’estate a Verona, Gullotta sta facendo con lo spettacolo, diretto da Fabio Grossi e prodotto dal Teatro Eliseo, un tour per i più importanti teatri italiani che lo vedrà impegnato fino a primavera inoltrata. leggi tutto »

Iin aperta compagnia

Quella dei Rifugiati e quella Multiculturale per accogliere e promuovere attività di scambio, artistiche e di socializzazione.

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Bolognese, 39 anni, regista e drammaturgo, Nicola Bonazzi è fondatore e direttore artistico della Cooperativa del Teatro dell’Argine (www.argine.it) a San Lazzaro di Savena vicino Bologna e responsabile con Pietro Florida del progetto della Compagnia dei Rifugiati. Di cosa si tratta? «Nel 2005 Caritas e Comune di Bologna ci chiesero di attivare un laboratorio teatrale per i rifugiati e richiedenti asilo politico, contando sulla forte vocazione nel teatro di impegno civile e sociale della Compagnia. Da lì abbiamo sviluppato un progetto più ampio sui migranti che ha prodotto anche la nostra Compagnia Multiculturale». leggi tutto »

Forza di carattere

Attrice fin da bambina, donna di carattere, madre che considera “la forza del cuore” – come s’ intitola il suo libro – il motore di ogni scelta. Ritratto di Monica Guerritore, un’affascinante cinquantenne che detesta tutto ciò che è falso, dal corpo al pensiero.

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«Dopo un’intervista con Lilli Gruber a “Otto e mezzo” su La7 mi è stato chiesto dalla Mondadori di scrivere un libro. E così ho immaginato di raccontarmi per la prima volta a cuore aperto, di parlare del mio percorso di attrice e di donna. Non una biografia, ma una chiacchierata sincera con il mio pubblico e soprattutto con me stessa». Chi parla è Monica Guerritore, che nelle pagine di “La forza del cuore. Le sfide della mia vita” narra la storia tenera e intensa di una donna resa attrice quando era ancora una bambina, dall’imprinting del grande Giorgio Strehler che la volle nel ruolo di Anja nel “Giardino dei ciliegi” di Cechov. leggi tutto »