Giù per il tubo

Si sa, bere con la cannuccia ha tutto un altro sapore.

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Già usata dai Sumeri per la loro “torbida” birra, ricavata in origine dagli steli delle graminacee, ha sempre aiutato l’uomo a soddisfare la sete, non solo d’ acqua. Nel 1888 Marvin Stone, un produttore di tubicini di carta per sigarette, beveva spesso un cocktail alla menta dopo il lavoro, utilizzando una cannuccia per gustarlo ancora freddo e non perderne l’aroma. Costruita incollando insieme delle cartine da sigaretta intorno a una matita, passò poco tempo perché Stone brevettasse un metodo per costruirla in serie con cartaparaffinata e impermeabile. leggi tutto »

Un po’ di tatto

Arriva la pelle bionica sensibile al tatto.

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Negli anni Ottanta spopolavano in Tv le serie di telefilm come “La donna bionica” e “L’uomo da sei milioni di dollari”. Descrivevano scenari impossibili con esseri umani riparati con “pezzi di ricambio” robotici, ma perfettamente integrati con il corpo che conferivano ai due supereroi straordinari superpoteri. Da allora l’ingegneria e la medicina hanno portato questi scenari un passo più vicino alla realtà, prima con l’occhio bionico, ancora decisamente rozzo ma promettente, poi con gli arti bionici, come la “SmartHand”, la mano robotica testata dall’équipe della Scuola Sant’Anna di Pisa che i ricercatori stanno faticosamente riuscendo ad integrare nei circuiti nervosi del paziente, così che la mano possa essere comandata “con la forza del pensiero”. leggi tutto »

Batterie cariche

Il tessuto dei vestiti raccoglie l’energia prodotta dal corpo e ricarica cellulari e lettori mp3. Arrivano le batterie indossabili

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State correndo. È una grigia giornata d’autunno e il vostro corpo si rifiuta di allenarsi, ma per fortuna c’è il lettore mp3. Musica ritmata nelle orecchie e gambe che sembrano muoversi da sole. Ma proprio sulla salita più difficile, le batterie si scaricano e la musica si interrompe... finire l’allenamentto sarà una faticaccia. Ma una nuova stravagante invenzione permetterà agli sportivi di sfruttare proprio la fatica dell’allenamento per alimentare il lettore mp3. leggi tutto »

Punto di fusione

Dalla fusione nucleare energia sicura, pulita, infinita. Ci siamo quasi.

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Pochi miraggi sono inseguiti dall’uomo con tanta perseveranza come quello di raggiungere una fonte di energia pulita e inesauribile. È verosimile che il 2010 ci porti un passo più vicino a questa meta grazie a un esperimento arrivato alla fase conclusiva negli Stati Uniti e che realizza, in laboratorio, la “fusione nucleare”. La fusione è, per intendersi, la reazione che avviene nel Sole e che è capace di sprigionare un’energia immensa bruciando un combustibile a costo zero, l’idrogeno, l’elemento più abbondante in tutto l’universo e che si trova in grandi quantità nell’acqua. leggi tutto »

Badante a te...

...purché cyber. Ad assistere gli anziani in casa sarà presto un robot.

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Presto la tecnologia potrebbe venire in aiuto delle famiglie in cerca di un assistente per gli anziani e non più completamente autosufficienti. La messa a punto di un “badante robotico” è infatti lo scopo del progetto “Ksera” (Knowledge service robots for ageing) finanziato in gran parte dall’Unione Europea. Il nuovo robot sarà in grado di muoversi all’interno di un’abitazione per aiutare gli anziani e consentire loro di mantenere quanto più a lungo possibile la loro indipendenza. La casa, naturalmente, avrà bisogno di essere adattata al linguaggio del robot, che non può riconoscere e operare manualmente su tutti gli strumenti presenti, dalla manopola del forno al rubinetto del gas. leggi tutto »

Largo ai podoni

Chi, come e quando l’ascoltano. Senti che musica con iPod e telefonini.

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La musica ha invaso le strade delle nostre città. Non è la frase di un figlio dei fiori, nostalgico di Woodstock e della fantasia al potere, sono i “podoni” che camminano tra noi. Così sono stati ribattezzati i pedoni che passeggiano per strada ascoltando la musica con le cuffie e il nome naturalmente deriva dal supporto più venduto ed usato: l’iPod. leggi tutto »

Carta, penna e...

Ora la batteria si fa con carta e inchiostro.

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Nel laboratorio di Bing Hu, presso la prestigiosa Università di Stanford, negli Stati Uniti, sembra di stare nel laboratorio di James Bond. Il ricercatore tira fuori una penna stilografica, la intinge nell’inchiostro di china e scarabocchia una larga macchia su un foglio. Et voilà, quello che sembra uno scarabocchio è la prima batteria al mondo fatta con carta e inchiostro. Non è uno scherzo, ma un’invenzione che avrà sicuramente risonanza mondiale e che deriva da studi decennali nel campo delle nanotecnologie in una delle più rinomate università americane. leggi tutto »