Arte sacra
L’atmosfera è di quelle che non hanno eguali, a Napoli prima di Natale: il presepe, la Reggia di Capodimonte, l’arte antica e moderna, le vestigia elleniche, le voci cantilenanti per le strade, nelle piazze. Un viaggio tra sacro e profano, più sacro che profano.
Vuoi per il riscaldamento del clima, vuoi per l’uniformarsi di tutte le celebrazioni, che spesso e volentieri si risolvono in mercatini con stand enogastronomici, nella maggior parte dei luoghi il ponte dell’Immacolata somiglia a un qualsiasi weekend autunnale. E a chi non è cristiano – o per qualsiasi motivo è allergico al Natale – potrebbe pure andare bene così. Chi, invece, adora l’atmosfera prenatalizia, chi si ribella contro il tempo sempre uguale a se stesso e chi viaggia anche per osservare le abitudini altrui, il ponte dell’Immacolata dovrebbe trascorrerlo a Napoli. Qui a dicembre la vita quotidiana della comunità viene scandita dal calendario religioso. leggi tutto »
L’isola dei famosi
Agrigento, Segesta, Piazza Armerina, Selinunte, e ancora Noto, Siracusa, Taormina, Cefalù, Erice, e poi Messina, Catania, Palermo. Nomi arcinoti dell’isola più grande d’Italia dove i reperti archeologici testimoniano gli antichi splendori, dove il sole scotta e il cibo è sublime. In Sicilia tutta l’essenza italiana.
Si dice che le isole facciano sempre storia a sé rispetto ai paesi di cui fanno parte. La Corsica non rappresenta i francesi, i greci non si riconoscono nei cretesi e anche le Canarie sono una Spagna spuria. La Sicilia, al contrario, per certi versi pare la quintessenza dell’Italia. Il cibo è eccelso, il sole scotta, le regole si trasgrediscono con indifferenza, il lavoro si cerca tramite gli amici. E ormai il simbolo della Fiat del Terzo Millennio è Termini Imerese, non più Torino. Certo, il senso di appartenenza dei siciliani è forte, ma “non si tratta di una diversità rivendicativa”, come ad esempio quella dei baschi, spiega Roberto Alajmo, scrittore palermitano che spesso parla della sua terra: “Il sicilianismo non è un orgoglio, ma un rimorso. Perché si tratta di una diversità contagiosa” che ha conquistato tutta l’Italia. leggi tutto »
Suite francese
La riviera più famosa e mondana d’Europa fatta di locali eleganti, casinò, piazze e viuzze da cartolina, boutique scintillanti, le opere di Picasso, i colori vivaci, la luce inconfondibile, le spiagge e il mare immortalati da film e romanzi. Sulla Costa Azzurra tutto il sapore e il profumo della Francia.
L’anonimo protagonista di “Fight Club”, rabbioso romanzo di Chuck Palahniuk, immagina di annerire tutte le spiagge della Costa Azzurra. È il suo modo di ribellarsi contro uno stereotipo di società che disprezza. Ma perché proprio la Costa Azzurra? Lo dice lui stesso: “Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avuto”. Quel tratto di costa francese, d’altronde, è la riviera più famosa d’Europa. Ed è sinonimo di turismo facoltoso e raffinato. leggi tutto »








