Gira la ruota

Non inquina, è risparmiosa e “veloce” in mezzo al traffico cittadino. Eppure la bici non è la più amata dagli italiani.

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Infiniti i vantaggi che offre la bicicletta rispetto all’automobile. A partire – strano ma vero – dalla velocità. La bici è il mezzo slow per eccellenza? Niente affatto, o almeno non è così nella congestione del traffico urbano. Il percorso medio giornaliero compiuto per spostarsi una città italiana, infatti, va dai 3 a 5 chilometri. Per la precisione, il 30 per cento dei tragitti compiuti quotidianamente in automobile è più corto di 3 chilometri, mentre il 50 per cento è inferiore a 5 (secondo uno studio di Legambiente di quest’anno). leggi tutto »

La virtù sta nel mezzo

Più mezzi pubblici, più biciclette, più zone a traffico limitato e isole pedonali, meno auto. Sogno o realtà per le città del futuro? A giudicare dagli ingorghi, dagli incidenti, dall’aria inquinata e dai tagli del Governo l’Italia è… su una brutta strada.

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Trascorriamo in coda in media 227 ore all’anno per fare meno di 5 km al giorno a una velocità inferiore ai 25 chilometri orari. Insomma siamo praticamente fermi. Anche perché l’Italia ha uno dei più alti indici di motorizzazione al mondo: 600 vetture ogni 1.000 abitanti, contro una media europea di 463. Peggio di noi gli Stati Uniti (760) che, però, hanno altre dimensioni rispetto al piccolo Stivale stretto tra due mari. I mezzi alternativi all’auto privata? Sono penalizzati: gli autobus raramente viaggiano in sede propria e finiscono imbottigliati nel traffico, come e più delle macchine, mentre usare la bici può diventare un azzardo da Camel Trophy a causa di piste ciclabili frammentarie, accidentate e occupate da altri mezzi. leggi tutto »

Sui pedali

Perché non torniamo tutti in sella?

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La bicicletta, non l’automobile, è stata un’idea rivoluzionaria e geniale. Senza troppa fatica si possono percorrere decine di km in un giorno, ci si mantiene in forma e non si pena per cercare un parcheggio. Da qui la necessità di ridisegnare le nostre città in modo che sia più facile – e perfino invitante – andare a piedi anche su distanze lunghe: marciapiedi alberati e larghi a sufficienza, protetti dalla sosta selvaggia, e magari con panchine ogni tanto, aiutano a percorrere più strada a piedi. Sentieri pedonali e piste ciclabili sono indispensabili per finire l’opera: devono, però, essere ben segnate (e anch’esse protette dall’aggressione delle autovetture) perché siano utilizzabili per arrivare al posto di lavoro o per godersi una città diversa. leggi tutto »

Pubblica sicurezza

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Perché la sicurezza stradale non sia solo uno slogan. leggi tutto »

Strada facendo

L’energia prodotta dal movimento di auto e camion diventa energia elettrica. Quando si dice sulla buona strada.

strada facendo

In tempi di crisi economica e di riscaldamento globale si scopre che esistono decine di modi ingegnosi per contribuire alla produzione energetica e che fanno ricorso ai metodi più stravaganti, alimentando persino l’idea che si possa produrre energia laddove se ne consuma di più, sulle nostre trafficatissime strade. Il progetto forse più ingegnoso è venuto da un gruppo di ricercatori israeliani che hanno proposto di trasformare l’energia prodotta dal movimento delle auto e dei camion in energia elettrica capace di alimentare i lampioni di illuminazione della strada stessa o addirittura le auto che ci scorrono sopra. leggi tutto »