Pasta d’onore
A Pomezia un laboratorio impegna 75 disabili nella produzione di pasta fresca all’uovo. Si chiama Pasta di Capezzaia e si trova in esclusiva in tutti i punti vendita Coop del Lazio
Francesco rompe le uova. Centinaia di uova, montagne. Lo fa con una velocità e una precisione incredibili. Da quando rompe le uova – dando il via a una catena di montaggio fatta di uomini, donne, prodotti di prima qualità e tanta tenacia – Francesco (il nome è di fantasia) ha rotto anche il silenzio e ha cominciato a parlare del suo lavoro, a casa. Siamo a Pomezia (Roma), nel laboratorio di pasta fresca gestito dalla comunità Capodarco e Francesco è uno di quei 75 ragazzi affetti da gravi disabilità psichiche e mentali che grazie al lavoro sta superando alcune barriere che fino a pochi mesi fa sembravano invalicabili. leggi tutto »
Visti da vicino
Unicoop Tirreno e i fornitori toscani, laziali, campani e umbri di frutta, verdura, dolci, vini, carni, formaggi, olio. Con Vicino a Noi la Cooperativa valorizza e dà visibilità agli oltre 500 produttori che con Coop crescono e si sviluppano. Da novembre occhio al logo dei prodotti buoni, sani, garantiti da undici province italiane ai negozi Coop.
Dietro gli oltre 500 fornitori e produttori toscani, laziali, campani e umbri con cui Unicoop Tirreno stipula direttamente accordi commerciali ci sono storie di persone, luoghi, prodotti. Imprese a conduzione familiare, aziende agricole, forni, cantine, allevamenti per i quali diventare fornitori Coop significa crescere, stabilizzarsi, creare posti di lavoro, apprendere le regole del marketing e soprattutto non abbassare mai la guardia in materia di qualità e sicurezza alimentare. leggi tutto »
Girarrosto
Dall’Umbria alle Marche, dall’Abruzzo al Lazio, la porchetta arrosto di ieri e di oggi. leggi tutto »
In arte corallina
Fiore all’occhiello tra gli insaccati del Belpaese, il salame corallina nasce in Umbria, patria dell’”arte norcina”. leggi tutto »
Vin Santo
L’origine sacra di un gran vino, il Sagrantino di Montefalco.
Uva più che storica, addirittura “divina” se, come appare dall’etimologia, il suo nome deriva dall’uso sacro a cui era destinata: dalla sua spremitura si otteneva, infatti, il vino usato durante la messa per celebrare i “sagramenti”, conservato – appunto – in sagrestia. E non è un caso se il Sagrantino pare sia arrivato in Umbria, in particolare nella zona di Montefalco, con una comunità di frati francescani provenienti dall’Asia minore. leggi tutto »











