Miss eleganza

Viaggio nella più elegante delle capitali ex socialiste, Budapest, dove le icone filosovietiche sono relegate fuori città, dove il gulasch si chiama pörkölt e nei bagni termali si gioca a scacchi.

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Budapest: solo a pronunciare il nome della capitale ungherese vengono in mente atmosfere di un fascino estraneo e conturbante, ricche del mistero che una lingua avulsa da qualsiasi ceppo vagamente familiare contribuisce a creare. La soffusa luce invernale che ammanta le linee degli edifici, il colore grigio-squalo del Danubio – come lo definisce l’autrice della migliore guida alla cittĂ , Clup DeAgostini – e la convivenza assolutamente armonica di signorilitĂ  asburgica e rigore socialista regalano alla vista ciò che l’udito capta passeggiando per le strade: una dimensione quasi onirica. leggi tutto »