Crisi di civiltà

L’Italia come l’Argentina del 2002? Per ora è solo un timore, ma a sentire il professor De Cecco, nella crisi di oggi c’è il rischio di un serio arretramento di civiltà.

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Il giudizio sulla manovra economica è lapidario: con i tagli alla scuola, alla cultura, allo stato sociale, con la deflazione salariale e l’attacco al lavoro, dice il professor Marcello De Cecco, docente di economia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, «stiamo distruggendo la parte civile della nostra storia». Ma il suo non è pessimismo. È piuttosto la lucida, anche se sgradevole, consapevolezza dello studioso che vede nella crisi economica e sociale di oggi il rischio di un arretramento di civiltà. «Per l’Italia si profila il fantasma dell’Argentina, quella che nel 2002 dichiarò fallimento», dice De Cecco. A meno che non cambi la politica economica e si rinunci a distruggere le fondamenta del modello europeo. leggi tutto »

Fotografia istantanea

Spunti per capire l’Italia di oggi nelle parole di Enzo Risso, direttore di SWG.

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Capire l’Italia di oggi non è semplice. Tanto più se opinioni e valori sono in rapida trasformazione, appaiono e scompaiono ad un ritmo tale da mettere in difficoltà il tentativo di fermare in un’istantanea il paese che muta, come se ogni fotografia degli italiani fosse destinata a sbiadire in fretta. «Tendenzialmente le inchieste sociali molto complesse come la nostra – dice il direttore di SWG Enzo Risso – servono sempre più a girare il film della contemporaneità sapendo che, dopo aver fissato l’ultimo fotogramma, se ne stanno scattando di nuovi. leggi tutto »

Situazione critica

Un paese confuso, smarrito, senza punti di riferimento stabili, che non crede più nel futuro, sballottato dai marosi dell’incertezza sociale e avvolto in una contraddittoria nebulosa di valori. Ecco l’Italia ai tempi della grande crisi in un’indagine SWG.

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Secondo un’indagine SWG, il noto istituto di sondaggi e ricerche di mercato di Trieste, la mappa valoriale degli italiani assomiglia sempre di più alle figure dei mandala, oggetti che non sono fatti per durare nel tempo, ma per essere creati e immediatamente distrutti. Per chi non lo sapesse il mandala è un disegno che i monaci buddhisti compongono sul pavimento utilizzando sabbie colorate. Poi, una volta terminato, si lascia che le sue misteriose forme geometriche create con infinita pazienza, svaniscano rapidamente come la più inutile ed effimera delle cose. La fotografia dell’Italia come una di quelle vecchie polaroid destinate a sbiadire velocemente? leggi tutto »

Aldo Soldi, nuovo presidente Euro Coop

Euro Coop è l’organismo di rappresentanza della cooperazione di consumatori nazionale presso le istituzioni comunitarie.

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Un organismo europeo che rappresenta oltre 25 milioni di consumatori e un Presidente italiano. Aldo Soldi, presidente di Ancc-Coop, è stato nominato nell’ultima Assemblea Generale, che si è svolta il 22 giugno presso Scuola Coop, nuovo Presidente di Euro Coop per il biennio 2011/2012. Incarico prestigioso per la comunità europea delle cooperative di consumo i cui membri rappresentano 19 paesi e un giro d’affari intorno ai 70 miliardi di euro, 300mila dipendenti e 30mila punti vendita Europa. leggi tutto »

Tutti al voto

Decisi i giorni delle elezioni. Le Commissioni lavorano alla stesura delle liste.

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I giorni sono stati decisi: le elezioni per il rinnovo dei Comitati direttivi delle Sezioni soci si terranno da giovedì 28 a sabato 30 ottobre in tutti i 112 negozi di Unicoop Tirreno e i soci potranno esprimere il proprio voto durante l’orario di apertura di ogni singolo negozio. Nel frattempo, anche durante i mesi estivi, le Commissioni elettorali stanno continuando a svolgere il loro lavoro per andare a fine agosto alla stesura delle liste... leggi tutto »

Rendi conto

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Anche nel 2009 il bilancio della Cooperativa segna un incremento delle vendite. Un dato significativo se confrontato con quello delle altre cooperative di consumatori che purtroppo fanno segnare un leggero arretramento. Unicoop Tirreno, invece, fra le nove grandi, è al secondo posto per incremento in omogeneo con un fatturato di 1.238 milioni, una gran parte del quale realizzato con i soci. leggi tutto »

AllegatoDimensione
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Società a responsabilità limitata

«Abbiamo perso la dimensione etica, la corresponsabilità degli uni verso gli altri». Parola di don Luigi Ciotti, il presidente di Libera, la realtà che raggruppa oltre 1.500 associazioni quotidianamente impegnate nella lotta contro le mafie. In queste settimane, in cui gli scandali legati alla corruzione e a comportamenti privi di ogni etica sono tornati prepotentemente alla ribalta nel nostro paese, ci è sembrato quasi doveroso chiedere l’opinione di una figura che da anni si batte proprio per affermare principi di legalità e per la tutela dei più deboli.

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Che fotografia farebbe della società italiana di oggi? Davvero l’etica comune, il senso civico e il rispetto delle leggi hanno fatto passi indietro in questi anni? «Quella che sta attraversando il nostro paese è, prima che una crisi economica, una crisi etica, politica e culturale. Oggi siamo tutti più poveri, ma poveri innanzitutto di diritti. Per uscirne dobbiamo allora fare tutti uno scatto, impegnarci tutti di più. Non possiamo restare indifferenti o silenziosi o rassegnati di fronte ai continui attacchi alla Costituzione o all’approvazione di “mostri giuridici” come il reato d’immigrazione clandestina. Queste misure ci colpiscono in prima persona perché sono un attacco ai valori fondanti della nostra democrazia – primo fra tutti il principio di uguaglianza – e alle regole che tutelano e promuovono il bene comune. “Bene pubblico” cioè di ciascuno di noi. leggi tutto »