Guarda come mi diverto

Nei parchi dell’Emilia Romagna, da Mirabilandia a Fiabilandia, da Oltremare all’Acquario di Cattolica e molti altri ancora. Impossibile non divertirsi.

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Si sa che in Emilia Romagna il senso civico è un valore diffuso. Alle ultime elezioni amministrative del 2010 sono stati gli emiliani i più solerti al voto; secondo l’ultima indagine Istat, si concentra tra Rimini e Bologna il maggior numero percentuale dei servizi educativi per la prima infanzia; e chi vive in questa regione e vuole fare la spesa a km zero può scegliere tra 70 “farmer’s market”, un numero altissimo rispetto alla media italiana. Ma al contrario di certi paesi d’Oltralpe, in Emilia Romagna la coscienza civica non è figlia di un miope senso del dovere. Piuttosto esprime amore per la vita. leggi tutto »

Il mondo di Sòfia

La Capitale con il suo fascino post-comunista fatta d’arte e locali “fuori moda”, e gli altri paesi e villaggi con i minareti, i canti dei muezzin che si mescolano alle trombe degli zingari, i monasteri custodi di meravigliosi affreschi. Ma la Bulgaria, turca ma non troppo, è anche roseti profumatissimi, i più grandi del mondo.

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Probabilmente la Bulgaria è il paese europeo meno conosciuto dagli italiani. Ci resta difficile farcene un’idea. Si dice Bulgaria e cosa ci viene in mente? L’attentato a Papa Giovanni Paolo II, per cui si ipotizzò una pista bulgara armata dal Kgb, in realtà mai comprovata. Il Pippero, canzone di Elio e le Storie Tese ispirata da una musica tradizionale bulgara. Poco altro. leggi tutto »

Praga magica

Il museo e il cimitero ebraici, la tradizione del Golem, il Ponte Carlo, il Castello, il quartiere Malá Strana, e ogni via, ogni palazzo, le piazze raccontano l’arte, la storia, lo spirito della capitale ceca. Surreale, mistica, romantica Praga.

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Il filosofo tedesco Johann Gottfried Herder ribattezzò Dresda “la Firenze del nord”, sulla base delle numerose ricchezze custodite nei musei della città sassone. Adottando altri criteri di paragone, invece, Praga soffierebbe il titolo a Dresda: le due città si somigliano per una certa dimensione magica e surreale, la connotazione romantica e la schiacciante predominanza di turisti rispetto agli autoctoni nelle vie del centro. D’altronde sia a Praga che a Firenze i gioielli architettonici che destano la meraviglia dei visitatori incantati sono passati indenni alla furia nazista. leggi tutto »

L’isola dei famosi

Agrigento, Segesta, Piazza Armerina, Selinunte, e ancora Noto, Siracusa, Taormina, Cefalù, Erice, e poi Messina, Catania, Palermo. Nomi arcinoti dell’isola più grande d’Italia dove i reperti archeologici testimoniano gli antichi splendori, dove il sole scotta e il cibo è sublime. In Sicilia tutta l’essenza italiana.

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Si dice che le isole facciano sempre storia a sé rispetto ai paesi di cui fanno parte. La Corsica non rappresenta i francesi, i greci non si riconoscono nei cretesi e anche le Canarie sono una Spagna spuria. La Sicilia, al contrario, per certi versi pare la quintessenza dell’Italia. Il cibo è eccelso, il sole scotta, le regole si trasgrediscono con indifferenza, il lavoro si cerca tramite gli amici. E ormai il simbolo della Fiat del Terzo Millennio è Termini Imerese, non più Torino. Certo, il senso di appartenenza dei siciliani è forte, ma “non si tratta di una diversità rivendicativa”, come ad esempio quella dei baschi, spiega Roberto Alajmo, scrittore palermitano che spesso parla della sua terra: “Il sicilianismo non è un orgoglio, ma un rimorso. Perché si tratta di una diversità contagiosa” che ha conquistato tutta l’Italia. leggi tutto »

Suite francese

La riviera più famosa e mondana d’Europa fatta di locali eleganti, casinò, piazze e viuzze da cartolina, boutique scintillanti, le opere di Picasso, i colori vivaci, la luce inconfondibile, le spiagge e il mare immortalati da film e romanzi. Sulla Costa Azzurra tutto il sapore e il profumo della Francia.

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L’anonimo protagonista di “Fight Club”, rabbioso romanzo di Chuck Palahniuk, immagina di annerire tutte le spiagge della Costa Azzurra. È il suo modo di ribellarsi contro uno stereotipo di società che disprezza. Ma perché proprio la Costa Azzurra? Lo dice lui stesso: “Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avuto”. Quel tratto di costa francese, d’altronde, è la riviera più famosa d’Europa. Ed è sinonimo di turismo facoltoso e raffinato. leggi tutto »

L’ospite atteso

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Scambio di ospitalità in rete: il CouchSurfing. leggi tutto »

Un tacco bello

Il mare e le spiagge ancora poco turistiche, le sagre nelle piazze, la musica, la buona tavola, tutti gli ingredienti del Salento con San Vito dei Normanni, Specchiolla, Carovigno, Torre Guaceto, Ostuni, Alberobello. Gita nel tacco dello Stivale.

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Sarà il fascino di trovarsi sul tacco del nostro Stivale; saranno le sagre paesane organizzate in ogni luogo con almeno una piazza a disposizione; o ancora il mare e le spiagge poco addomesticate dall’industria turistica; o le radici musicali, vive quel tanto che basta da non sembrare uno spot pubblicitario. Saranno tutte queste cose insieme, probabilmente, che fanno del Salento una delle subregioni italiane più battute e apprezzate dai visitatori. leggi tutto »