La caduta dei consumi
Nel Rapporto Coop 2010 la fotografia di un paese che paga ancora le conseguenze della crisi economica. Preoccupa il dato dei consumi (specie quel li alimentari) che, anche nel 2010, continuano a calare. Nelle vendite, Coop va meglio rispetto al resto del mercato. Ma Tassinari lancia l’allarme: «C’è il rischio che riparta un’inflazione del 5 per cento»
Anche ammettendo che la fase più dura della crisi sia alle spalle, i segni di ripresa economica sono davvero molto deboli. Anzi, sul piano dell’andamento dei consumi, a cominciare da quelli alimentari, la ripresa proprio non c’è. I più colpiti dalla crisi sono i giovani e chi vive nelle regioni del sud, mentre si è allargata la forbice tra chi è più ricco e chi è più povero. È questa la fotografia del paese che esce dal Rapporto Coop 2010 su consumi e distribuzione. «I guasti determinati dalla crisi sono pesanti – commenta Aldo Soldi, presidente di Ancc-Coop – se va bene per ora si è fermato il declino, ma lo sviluppo resta lontano. Non è un caso se due terzi dei cittadini dicono che una spesa imprevista di 1.000 euro diventa un problema». leggi tutto »
Le risposte di Coop
Durante una crisi che non accenna a finire Coop dalla parte di soci e consumatori. Ne parliamo con Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia.
Da una parte la soddisfazione per la chiusura di bilanci 2009 positivi e per aver saputo dare risposte concrete ai bisogni di milioni di soci e consumatori. Dall’altra la preoccupazione per una crisi economica che sta vivendo una nuova fase, con un ulteriore forte impatto sulle famiglie, sull’occupazione e sul sistema di welfare. È tra questi due estremi che si muovono le considerazioni di Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia, la struttura commerciale e di marketing al servizio delle Cooperative e dei loro sette milioni di soci. «Nel luglio del 2009 – dice Tassinari –, proprio mentre alcuni dicevano che il peggio era alle spalle e che si trattava solo di aspettare un lento ritorno alla normalità, per primo lanciai l’allarme per dire che invece la crisi stava arrivando e che le famiglie stavano entrando in sofferenza. Ebbene i fatti ci hanno dato, purtroppo, ragione». leggi tutto »







