Punti di riferimento
Quelli donati dai soci per sostenere i progetti di solidarietà di Unicoop Tirreno.
Un po’ per colpa della crisi, un po’ perché dubbiosi sull’affidabilità delle associazioni e sull’utilizzo dei fondi gli italiani sono meno generosi che in passato e nel mondo del non profit di soldi ne girano meno. Ma soprattutto cresce l’attenzione verso chi si dona: solo organizzazioni che si conoscono, con un’ottima reputazione. «E allora i punti donati da tanti soci e i soldi raccolti da Unicoop Tirreno attraverso il catalogo fidelity per i suoi progetti di solidarietà – afferma Lorena Sartini, responsabile progetti di solidarietà – testimoniano la fiducia della gente verso Coop, la fiducia che il suo impegno nella lotta alla povertà, nella tutela dei minori, nella cooperazione internazionale, nel sostegno agli immigrati, negli aiuti umanitari siano fatti, non solo parole».
La solidarietà si fa tutto l’anno in Coop con tante iniziative territoriali e come dimostrano i dati relativi alla raccolta punti del catalogo aprile 2009-febbraio 2010: oltre 14mila soci, 8 milioni e 500mila punti donati per un totale di oltre 170mila euro. E in “stato d’emergenza” i soci donano anche di più: in un solo mese quasi 2mila soci hanno donato quasi 1 milione e 300mila punti al progetto di solidarietà a favore della popolazione di Haiti messa in ginocchio dal terremoto, nato in collaborazione con Avsi, la fondazione che da anni collabora a Cuore di Coop e che da tempo è presente sull’isola. Ma anche per l’emergenza Abruzzo i soci di Unicoop Tirreno non si sono tirati indietro: da aprile a novembre 2009 quasi 2 milioni i punti donati da oltre 6.500 soci. cuore sacro Da Cuore di Coop al Progetto Matteo, da Stop alla povertà al Progetto Guatemala: la generosità di molti soci si è tradotta in aiuti concreti, ha reso più dignitosa la vita di tanti bambini nei loro paesi d’origine, ha sostenuto il lavoro di piccoli produttori del Sud del mondo, ha garantito cure adeguate a molte persone povere.
I numeri ci raccontano tutto questo. Dal 2001 ad oggi, attraverso il Sostegno a distanza, Unicoop Tirreno ha sostenuto e sostiene 884 bambini che vivono in 4 diverse aree geografiche: 349 bambini in Africa, 290 nell’Est Europa, 30 in Medio Oriente e 215 in America Latina. Sul fronte della lotta alla povertà e alla fame nel mondo, la campagna di cooperazione e solidarietà internazionale Stop alla povertà in Centro America, Brasile, Ecuador, Nicaragua, Burkina Faso, Senegal, Uganda, Palestina, Sri Lanka, Nepal, finanzia progetti per garantire a cooperative o associazioni di piccoli produttori svantaggiati la presenza sui mercati locali, e offrire loro la possibilità di inserire questi prodotti nella linea Solidal Coop. In concreto i punti donati dai soci di Unicoop Tirreno servono a sostenere la campagna attraverso il progetto di “Frutta amazzonica in filiera etica”, in collaborazione dal 2008 con la onlus Ucodep, in una delle aree più povere del Brasile.
la solidarietà continua Quattro pozzi per l’acqua, un dispensario farmaceutico, un orfanotrofio “Casa Matteo” che ospita 70 bambini senza famiglia, una foresteria “Hotel delle Dune” e la sala parto, fondamentale punto di riferimento per le donne dei villaggi vicini a Gorom Gorom. Tutto questo è stato fatto grazie al Progetto Matteo, un’iniziativa di cooperazione internazionale nata dall’incontro tra Unicoop Tirreno e il Movimento Shalom che opera dal 2002 nel Burkina Faso. Questo ci racconta la delegazione di donne, socie e una dipendente di Unicoop Tirreno, che a novembre è andata a “Casa Matteo”, cuore del Progetto, per toccare con mano ciò che è stato fatto con i punti donati dai soci e dai dipendenti. Ma il “ben fatto” non basta: accanto a “Casa Matteo” sarà realizzata una nuova costruzione, con camere per neonati e bambini affetti da malattie potenzialmente contagiose e una recinzione degli spazi riservati ai bambini per proteggerli dagli estranei e dagli animali. Sarà organizzato anche un corso di formazione professionale per un’ostetrica e un’infermiera pediatrica. Ma la solidarietà di Unicoop Tirreno continua con il nuovo catalogo Coop e con una novità: il progetto Emergency per sostenere il poliambulatorio dell’associazione a Palermo, destinato ad accogliere e curare immigrati e chiunque abbia bisogno.
Il progetto di Emergency è stato realizzato con la collaborazione della direzione generale dell’Asl del capoluogo siciliano che ha ristrutturato e messo a disposizione i locali, si svolge in piena autonomia, ma in un rapporto di reciproco aiuto con l’Asl locale a cui vengono indirizzati i pazienti bisognosi di cure non previste all’interno della struttura di Emergency. Insomma un progetto finisce e subito ne inizia un altro.
Ha raggiunto, infatti, l’obiettivo sperato il Progetto Guatemala, grazie al quale adiacente alla sede dell’Asaunixil – l’associazione partner di Unicoop Tirreno con l’Arciragazzi “Casa del sole” e il Cisp – è stato costruito un convitto per ospitare 24 bambini che frequentano la scuola media nell’area Ixil di Nebay ed è stato acquistato l’arredo dei dormitori, della sala pranzo e delle aule scolastiche. E adesso la solidarietà ricomincia da “casa nostra”.
tutti a raccolta
I numeri della solidarietà Coop.
Oltre 5mila euro donati a Cuore di Coop, oltre 7.800 per il Progetto Matteo solo a Natale, grazie alle iniziative territoriali delle Sezioni soci, ai mercatini, alle cene, ai concerti, alle raccolte tra dipendenti.
8.600 euro versati dai fornitori di Unicoop Tirreno al Progetto Matteo e a Cuore di Coop.
2.415 euro il contributo di Unicoop Tirreno, con l’acquisto di biglietti d’auguri a Natale 2009, all’associazione il “Dottor Sorriso”. Un contributo che porterà il sorriso in più di 90 appuntamenti nel reparto pediatrico del San Raffaele di Milano. Capi di abbigliamento uomo, donna, bambino, biancheria per la casa, scarpe, utensili da cucina, giocattoli, detergenti, prodotti alimentari ecc., ricevuti dai fornitori come campioni, sono stati donati a Natale dagli uffici category food e no-food di Unicoop Tirreno a enti benefici. Molte le associazioni che utilizzano gli spazi all’interno dei punti vendita Coop per sensibilizzare e raccogliere fondi.
8,6 le tonnellate di prodotti alimentari raccolti in un solo giorno nella Raccolta Alimentare di Solidarietà; 100 tonnellate di prodotti alimentari, per un valore di 196mila euro, raccolte nell’ambito della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (27/11) dai volontari della Fondazione Banco Alimentare onlus; 26 quintali di beni di prima necessità grazie alla Raccolta alimentare natalizia (12/12), nell’Iper Roma Casilino, dei volontari dell’Associazione di Volontariato onlus “Don Pietro Bottazzoli”, destinati ai poveri del quartiere.
Attraverso il progetto Buon Fine, ormai al suo quinto anno, Unicoop Tirreno destina a enti e associazioni che aiutano persone bisognose o in difficoltà tutti quei prodotti alimentari integri, buoni e sicuri, ma che non possono più essere venduti perché lievemente danneggiati o prossimi alla scadenza.
550mila euro il valore dei prodotti invenduti donati dalla Cooperativa nel solo 2009 a 40 onlus. 43mila euro i contributi con cui Unicoop Tirreno ha sostenuto nel 2009 tante iniziative di solidarietà nei territori in cui è presente. Oltre 1.500 dipendenti di Unicoop Tirreno donano 1 euro al mese sulla loro busta paga a favore del Progetto Matteo.
25 milioni i donatori in Italia, pari al 52 per cento della popolazione adulta (più di 15 anni), di cui il 33 per cento regolari, il 19 saltuari.
180 euro di media donati nell’ultimo anno dai donatori regolari, 48 euro da quelli saltuari.
Stabili, invece, i fondi del 5 per mille. Nel 2008 oltre nove milioni di euro a Medici Senza Frontiere, a seguire
Emergency, Unicef, Airc e Ail. Gli italiani arrivano più volentieri al portafoglio quando si tratta di destinare al non profit soldi che altrimenti resterebbero allo Stato.
Le associazioni del Terzo settore che segnalano un calo dei contributi sono salite nel 2009 dal 25 al 32 per cento.
Più “oculate” le famiglie, ma anche le aziende tagliano contributi e sponsorizzazioni, seguono pubblica amministrazione e fondazioni bancarie.
I settori con maggiori ristrettezze sono quelli della sanità e della ricerca scientifica che hanno dichiarato entrate in calo nel 34 per cento dei casi.
Fonte: Gfk Eurisko, Istituto Italiano della Donazione
UN BUON CATALOGO
Come Unicoop Tirreno distribuirà i punti donati dai soci, che “valgono il doppio”.
Con il catalogo aprile 2010-febbraio 2011 i punti donati dai soci ai “progetti di solidarietà” – Emergency, Progetto Matteo, Stop alla Povertà, Cuore di Coop, Emergenza Haiti – saranno distribuiti a seconda delle necessità di volta in volta individuate dalla Cooperativa. Unicoop Tirreno ne raddoppierà il valore: ad esempio 500 punti varranno 10 euro anziché 5. I soci saranno puntualmente informati su che cosa è stato fatto in concreto con i punti donati.











