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Quello che c'è da Sapere
Tutti a scuola con i percorsi di Educazione al consumo consapevole di Coop, al suo ventinovesimo anno di attività.
Viaggio in bottiglia, Il pianeta di cioccolato, Vita da scatola, Consumiamo equo, Chi aiuta la strega Pasticcia?, Salti, trottole e merende, A me gli occhi, L’inventore dei sogni, Vitamina L come legalità.
Un “favoloso” mondo dei consumi raccontato dagli animatori Coop e dai loro percorsi di educazione alimentare, alla sostenibilità, alla cittadinanza che farà ancora una volta riflettere gli studenti delle scuole sui consumi, sullo sfruttamento delle risorse, sull’ambiente, sui comportamenti etici e gli stili di vita.
Dall’infanzia all’adolescenza nessuno sfugge al SapereCoop che per il ventinovesimo anno consecutivo presenta alle scuole di ogni ordine e grado le proposte di educazione al consumo consapevole.
mondi paralleli Sono sufficienti un bicchiere d’acqua, una tavoletta di cioccolato, un imballaggio di troppo per intraprendere una riflessione sull’importanza di risorse rinnovabili ma esauribili, sul commercio di alcuni prodotti e sulle condizioni di lavoro di chi li produce, sull’impatto ambientale di certe scelte di consumo. Questo è il metodo adottato: si parte da un prodotto di consumo per sconfinare in mondi e valori paralleli e interdipendenti tracciando correlazioni tra i consumi e l’ambiente, la salute, l’etica, i rapporti culturali ed economici con gli altri paesi.
Ecco che dal confronto tra un moderno snack e una merenda tradizionale emerge il valore di un’alimentazione corretta, e ci si accorge che tanti dei nostri bisogni sono indotti da influenze mediatiche; perciò è importante conoscere i prodotti in commercio e saper leggere le etichette. Da un mondo virtuale si può passare infine al valore delle cose, analizzando l’uso che ne facciamo, quanto e come consumiamo, e riflettendo sull’utilizzo del denaro e del tempo rispetto ai nostri desideri e anche rispetto agli altri, all’impegno sociale, alla solidarietà.
con animazione È attraverso queste riflessioni svolte in classe e dentro il supermercato che Coop vuole promuovere tra i giovani comportamenti sostenibili e responsabili sia nell’utilizzo quotidiano degli oggetti e delle risorse, che nel rapporto con il cibo e con gli altri. Si va al supermercato, si entra in contatto diretto con i prodotti, si fanno spese simulate, s’impara a leggere le etichette oppure si resta in classe a seguire le “lezioni” degli animatori Coop che non sono mai lezioni ma interazioni, condivisioni, confronti.
Educatori più che animatori – ci tiene a precisare Carla Chiuppi, animatrice storica di Narni – che attraverso stimoli attivi basati su storie, giochi, esperienze sono capaci di suscitare interesse su temi che poi le classi continueranno, con strumenti e progetti adeguati all’età, ad approfondire anche in seguito. «Personalmente considero le animazioni un vero “gioiello” che dà alla scuola e ai ragazzi molti spunti di lavoro – dichiara Anna Di Vittorio, insegnante romana –. Sono incontri di grande impatto emotivo, fanno scattare l’entusiasmo negli studenti permettendo di lavorare in maniera attiva, soprattutto nell’esperienza di laboratorio», cioè al supermercato. È qui che i prodotti scelti dai ragazzi durante la spesa simulata «diventano vere e proprie “finestre sul mondo”, occasioni per poter discutere, con gli animatori e nella classe, di identità, gruppi, culture, lavoro, economia, scelte etiche».
buone relazioni Mentre studenti e insegnanti intraprendono i percorsi educativi, fuori dalle scuole i soci attivi contribuiscono fattivamente a valorizzare l’offerta educativa che Coop propone ai territori sia intrecciando relazioni con i docenti, i dirigenti scolastici e le istituzioni del territorio sia programmando iniziative sociali in coerenza con i temi affrontati in classe. «Le relazioni che si intrecciano in questo modo sono l’impegno che i soci attivi della Cooperativa mantengono e coltivano mediante un attento atteggiamento di ascolto dei bisogni del territorio», spiega Cristina Del Moro, responsabile dell’Educazione al consumo consapevole di Unicoop Tirreno. È proprio grazie alla continua e capillare attività di ascolto e di relazione dei soci sui territori che «scuola, associazioni, istituzioni possono lavorare insieme per il conseguimento di obiettivi educativi condivisi».
Intanto nei territori della Cooperativa hanno luogo le presentazioni delle attività educative per il nuovo anno scolastico contenute nella guida SapereCoop. È dopo questa fase che gli insegnanti, individuato il percorso più adatto alla propria classe, richiedono l’animazione al Centro soci e consumatori di riferimento.
Per ulteriori informazioni: www.unicooptirreno.e-coop.it.






