Reazioni chimiche
Detersivi, shampoo, para-farmaci, il settore chimica e profumeria di Unicoop Tirreno segue più di settemila prodotti. Un mercato dove ogni giorno nascono bisogni (e prodotti), l’aromaterapia entra in lavatrice e l’Italia si scopre un paese di casalinghe maniacali.
Di questo articolo temono soprattutto il titolo. «Non scriverete “Piccoli Chimici”, vero?» No, promesso, anche se questo category team è davvero il più giovane della Cooperativa. Il veterano ha 38 anni, il junior 29. In mezzo c’è Lara Bellucci – category chimica di Unicoop Tirreno, col suo staff di collaboratori: l’assistente Alberto Buzzo, le segretarie Sara Angelini (attualmente in maternità) e Valentina Ricciardi, i due riordinatori Valentina Maiolini e Gianni Bichisecchi.
Questo è l’ufficio dove si comprano detersivi, ammorbidenti, parafarmaci, creme solari, assorbenti, dentifrici e tanti shampoo. Un totale di circa 7.200 prodotti e 130 fornitori (in maggioranza multinazionali), distribuiti su 112 punti vendita. un team giovane «Siamo entusiasti di questo nuovo modo di lavorare – esordisce Lara riferendosi alla recente nascita del category team –, ora siamo un bel gruppo formato da tutte le persone che seguono l’intera strada del prodotto, dal fornitore fino allo scaffale del supermercato. In più, nonostante la giovane età, abbiamo fatto tutti esperienze professionali diverse (chi sul punto vendita, chi in altre aree della Cooperativa) e questo arricchisce e completa il nostro modo di lavorare».
In questo ufficio open-space si respirano freschezza e vitalità. «La nostra sfida – spiega Bellucci – è trovare nuove vie di sviluppo in un mercato variegato e complesso che ha subito una repentina riduzione dei consumi dovuta soprattutto alla crisi economica in atto e al proliferare della concorrenza specializzata (i cosiddetti category killer, ndr). Il nostro obiettivo è essere convenienti e rimarcare la nostra distintività in mercati molto massificati».
Impresa sicuramente impegnativa in un mondo dove ogni giorno spunta uno shampoo nuovo, i disinfettanti per il bagno non si contano più e la pubblicità ci martella per non farci sentire mai abbastanza belli, profumati e all’altezza di case perfette. massima cura Una frontiera nuova, tutta da esplorare, nell’universo chimico è l’impegno sul versante ecologico. «Il consumatore oggi è pronto per ricevere maggiori informazioni sui prodotti chimici – afferma la category –, leggere e capire un’etichetta, come succede nel settore alimentare». Ad oggi, infatti, non esiste una legge internazionale che definisca in modo univoco i termini eco, bio, naturale e il risultato spesso è l’utilizzo improprio di certi aggettivi da parte dell’industria. «Secondo noi anche nell’acquisto dei detergenti il consumatore deve essere messo in grado di fare una scelta, come quando compra verdure biologiche o caffè del mercato equo e solidale».
Assistiamo a una progressiva e sempre più veloce segmentazione di tutti i bisogni e di conseguenza delle merci proposte. Nella scelta di prodotti per la cura di sé e della propria casa, emerge un comportamento individualista, molto tipico dell’Italia, il paese dove si spende di più per i detergenti per ambienti (lo sanno bene le grandi multinazionali che ci considerano un mercato appetitoso). Inoltre tecnologia e prestazioni aumentano di continuo e molti articoli – per fare qualche esempio cerette depilatorie, filler anti-rughe, coloranti per capelli – promettono performance da salone di bellezza. profumo di lavanda In questo segmento il prodotto Coop è entrato con la sua missione ecologica come le ricariche (economiche ed ecologiche), le confezioni in plastica riciclata, l’etichetta Ecolabel che indica, tra l’altro, una minore presenza di tensioattivi inquinanti. Piuttosto lenta, invece, la vendita di detersivi sfusi: «Purtroppo l’impegno ecologico praticato è spesso inferiore a quello dichiarato» – commenta Lara. Il settore chimica segue anche l’assortimento dei nove Coop Salute, i corner farmacia aperti grazie al decreto Bersani sulle liberalizzazioni, dove si trovano farmaci da banco, omeopatici, veterinari e parafarmaci.
E l’ultima tendenza? Lara non ha dubbi: è il termine aromaterapia, ormai citato ovunque, dal bagnoschiuma all’ammorbidente, dal detersivo per i pavimenti al deodorante per ambienti. Passata la moda della vaniglia ora è il momento della lavanda, dei fiori esotici, dei nomi di luoghi geografici che evocano benessere e tranquillità, mentre l’aloe con le sue mille proprietà entra praticamente dappertutto












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