Ricominciamo

bambini.jpg

Sere fa mi sono trovata con delle amiche a riflettere sullo stato delle cose. Ciò che più emergeva, comunque, tra elenchi di episodi sconcertanti, etici, civili, culturali che è inutile ribadire, era una volontà forte, limpida, coraggiosa di impegno senza riserve. Semplicemente ci piaceva riconoscere un’identità di lotta e passione che è andata sparendo. Annacquata dalle seduzioni del consumismo, dell’egoismo più volgare e dalla ricerca del successo a tutti i costi. Cose note... Che fare? Impegnarsi con la generosità del cuore. Punto.

Domenica scorsa ero al Teatro dell’Opera a vedere un balletto e ho portato a casa due cose belle: l’impegno dei giovani artisti che si votano anima e corpo a una professione difficile ed effimera e l’incontro con delle persone sorprendenti all’uscita dal Teatro. Erano tre signore che mi hanno abbracciata. Venivano da Tor Bella Monaca, con la loro civiltà profonda e la loro passione per la bellezza. Mi hanno raccontato le loro esperienze culturali in borgata e il loro costante entusiasmo. Io le ho invitate al saggio di canto dei bambini della Scuola “Gandhi” a San Basilio e abbiamo deciso insieme di proporre al loro municipio un’esperienza analoga, col mio aiuto.

Ecco, mi sono detta, è così che si ricomincia, mettendosi tutti insieme a nutrire il cuore bello dei bambini, dei giovani, e delle persone che non hanno rinunciato alla loro dignità.

Scusate se non vi faccio ridere, ultimamente, ma i tempi richiedono impegno e incoraggiamento. E ritrovarsi su missioni comuni e sapere che siamo tanti non vi dà gioia e sorriso?