Rovescio d’acqua
Una vera alluvione provocata dalle lacrime di alcune donne che guardano un film su Sky, capace di regalare “emozioni più forti”. Forse uno spot un po’ esagerato.
C’è uno strano spot che sta girando sul piccolo schermo. Mostra una città allagata, ma molte cose non sono in linea con le nostre aspettative rispetto a un evento del genere. Ad esempio, non ci sono scene drammatiche di persone in affanno né si vede traccia della spasmodica opera dei soccorritori che tentano di portare in salvo le persone rifugiate su tetti e terrazzi, immagini a cui i molti eventi calamitosi che non infrequentemente affliggono questo nostro paese ci hanno purtroppo abituato. Al contrario: l’atmosfera è serena e persino allegra.
E poiché lo spot – non va mai dimenticato – è un testo completamente costruito e artificiale, gli autori tentano di trarre il massimo profitto dall’idea della presenza di una grande quantità d’acqua. Così, accanto ai tram che viaggiano regolarmente con la sicurezza di tranquilli transatlantici per le vie della città e ai vigili che fanno il loro abituale lavoro di elevare contravvenzioni ai malcapitati automobilisti con l’acqua che arriva loro fino alla vita, ci sono anche scene di vero divertimento. Un gruppo di persone in costume fa spensieratamente il bagno nel mezzo della piazza allagata e uno di questi bagnanti è salito su una cabina telefonica, pronto a fare un bel tuffo.
Altre persone sono su un terrazzo che pescano. L’idea dell’acqua associata a quella del divertimento produce un altro corso improbabile di eventi in questo mondo possibile alla rovescia: un gruppo di giovani più spericolati su un gommone fa un vorticoso rafting tra i portici e i cortili di un quartiere cittadino. Ma è tempo che lo spot arrivi anche a spiegare la situazione inscenata. A questo proposito c’è una scena che fa da commutatore, in cui si vede un uomo affannato a mettere secchi sul pavimento per raccogliere le copiose gocce d’acqua che filtrano dal soffitto. Ma da dove provengono?
La scena seguente svela finalmente il mistero: c’è una giovane donna al piano di sopra che guarda un film alla televisione ed è tanto presa da quello che sta vedendo che non può trattenersi dal versare copiose lacrime. E poi ce n’è un’altra, e un’altra ancora con le stesse reazioni… Ecco da dove proviene tutta quell’alluvione! È la solita iperbole pubblicitaria, questa volta utilizzate da Sky HD per reclamizzare i film che trasmette, capaci di suscitare “emozioni più forti”, come dice lo slogan finale. Ma è proprio efficace l’intero spot per dire che i film di Sky sono davvero belli?












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