Benestare Matteoni

di Massimiliano Matteoni

Divieto d’eccesso

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Sempre più spesso vedo in giro bambini in sovrappeso o addirittura obesi, tutto questo mi sconcerta perché ricordo che almeno fino agli anni Settanta quasi tutti i bambini erano magri. È vero che un bambino obeso molto probabilmente diventerà un adulto obeso? via e-mail leggi tutto »

Una giusta autopunizione

Il mio problema è che in alcuni giorni la mia alimentazione è un disastro, mi abbuffo con qualsiasi schifezza mi capiti sotto mano. Poi mi sento malissimo e passo il resto del pomeriggio a piangere e a rimuginare su quello che ho fatto. Sono convinta che il mio comportamento è dovuto a un bisogno di autopunirmi, anche se non riesco a capirne i motivi. Secondo lei è necessario, per modificare un comportamento, capire le ragioni profonde che l’hanno causato? via e-mail leggi tutto »

Poco ma buono

È vero che mangiare poco e di tutto può far vivere più a lungo? Ci sono prove scientifiche a riguardo? via e-mail
Sì, è vero e ci sono prove scientifiche che lo confermano, almeno nel mondo animale. I ratti da laboratorio, sottoposti a un regime di restrizione calorica, vivono fino ad un 30 per cento in più, rispetto ai loro simili liberi di alimentarsi a volontà. La ragione per la quale ciò avviene non la conosciamo; ci sono molte ipotesi interessanti, ma finora la scienza non ha saputo dare una risposta certa. È vero anche per l’uomo? Credo proprio di sì. Basti pensare alle persone che raggiungono i novanta o addirittura i cent’anni in buona salute: sono tutte persone che hanno un’alimentazione frugale. Esistono settantenni obesi o in sovrappeso, ma non osserviamo mai novantenni o centenari robusti e rubicondi. Come, però, fa giustamente notare nella sua domanda, non è sufficiente mangiare con frugalità, ma anche in modo vario ed equilibrato.

Altrimenti ci arrabbiamo

La mia alimentazione è assolutamente normale, tranne quando mi arrabbio. Allora non riesco a fare a meno di mangiare qualsiasi cosa mi capiti sotto mano. In questo modo riesco a calmarmi, ma subito dopo mi vergogno di me stessa. Ogni volta mi riprometto fermamente di non ricaderci, ma quando una persona o una situazione mi fa arrabbiare solo il cibo riesce a calmarmi, almeno sul momento. Sto pensando di andare da uno psicologo per capire le cause di questo comportamento assurdo. via e-mail leggi tutto »

Alla frutta

frutta di qualità

È vero che la frutta dovrebbe essere mangiata lontano dai pasti? via e-mail
Non ci sono evidenze scientifiche che suffraghino questa credenza. Anzi, normalmente nelle diete ipocaloriche la frutta viene consigliata come spuntino (come sostituto di altri cibi molto più calorici), ma anche all’interno dei tre pasti principali: colazione, pranzo e cena. L’idea che la frutta possa in qualche modo disturbare la digestione se consumata durante i pasti nasce dalla convinzione che la presenza di altri alimenti (soprattutto ricchi di grassi), prolungando il tempo di permanenza del cibo nello stomaco, faciliterebbe la fermentazione degli zuccheri contenuti nella frutta e la produzione di questa modesta quantità di alcol potrebbe alterare la digestione. Non è mai stato dimostrato che ciò si verifichi.

Con poca energia

Sono in forte sovrappeso, eppure non mangio molto e lo faccio soltanto all’interno dei pasti regolari. Non mi concedo mai fuori-pasto e mangio cose assolutamente sane e naturali. Mangio dolci molto raramente. Eppure, pur mangiando meno di mio marito, peso più di lui. Com’è possibile? Lui pensa addirittura che io possa mangiare di nascosto, ma le posso assicurare che è assolutamente falso. via e-mail
L’idea che una persona in sovrappeso od obesa debba essere necessariamente iperfagica, cioè una grande mangiatrice, è un luogo comune falso. Facciamo un esempio pratico: l’immaginaria signora Rossi è una donna di 40 anni, alta 1 metro e 60 centimetri, pesa 54 kg, vale a dire il suo peso ideale. Trascorre otto ore dietro una scrivania in ufficio e a casa si occupa delle faccende domestiche, ma non fa sport e non ama molto passeggiare: possiamo definire il suo livello di attività fisica “leggera”. Il fabbisogno energetico giornaliero della signora Rossi, per mantenere il suo peso ideale, è circa 1.750 Kcal. Adesso la facciamo ingrassare di 30 kg e il suo peso sarà di 84 kg, una condizione quindi di obesità. Quanto dovrà mangiare in eccesso, rispetto a prima, per mantenere tutto questo peso? Supponendo che il suo livello di attività fisica sia rimasto inalterato, adesso il suo fabbisogno calorico giornaliero sarà di circa 2mila Kcal. Quindi le basterà assumere solo 250 Kcal in più rispetto a quando aveva il peso ideale, l’equivalente calorico di due vasetti di yogurt intero alla frutta oppure 3 fette biscottate. Sappiamo che ci vogliono molte calorie in eccesso o in difetto per acquistare o perdere un chilo di grasso corporeo (circa 7mila Kcal), ma una volta che questo è stato preso al corpo costa pochissima energia mantenerlo. Se avessi l’abitudine di pranzare e cenare insieme alla signora Rossi, mi accorgerei che mangia meno di me, dato che il mio fabbisogno calorico giornaliero è di circa 2.400 Kcal. E siccome il mio peso è di 68 kg potrei ingiustamente pensare che mangi sostanziosi fuori pasto.

Un brutto carattere

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Ho la cellulite pur essendo magra e la sola idea di mettermi in costume m’imbarazza. Ho utilizzato tante creme anticellulite, purtroppo non si è ridotta molto. È vero che la cellulite è una malattia? E ci sono consigli veramente utili per combatterla? via e-mail
La cellulite non è una malattia (e non è pericolosa per la salute) e quando lo si sente affermare negli spot televisivi è solo perché hanno l’obiettivo di vendere prodotti. La cellulite è un carattere sessuale secondario femminile, più o meno come la barba per gli uomini. leggi tutto »