Fashion freedom

Anche “L’Africa veste l’alta moda”

Arriva negli Iper e nei Super di Unicoop Tirreno per restarvi fino a fine agosto la moda colorata dei paesi africani, una linea di t-shirt per donna in cotone organico con ricami e applicazioni vari disegnata da stilisti emergenti vincitori dell’ultimo concorso “Who’s on next?” di Alta Roma/Alta Moda e realizzate a mano da trenta comunità di donne africane che vivono nelle aree rurali e rubane del Kenia e dell’Uganda. Marchio di moda etica, Fashion Freedom nasce in seno a un progetto di sviluppo e riduzione della povertà in Africa sostenuto dalla collaborazione fra l’Agenzia delle Nazioni Unite, l’Organizzazione Mondiale del Commercio e International Trade Center, che con il programma di moda etica trasferisce competenze e capacità tecniche alle comunità africane garantendo condizioni di lavoro giuste e fornendo un’assistenza che va dallo sviluppo del prodotto alla formazione delle lavoratrici all’assistenza sanitaria, fino all’educazione dei bambini. Di gran supporto al progetto le Fondazioni “4Africa”. leggi tutto »

Vento a favore

In Spagna l’energia prodotta dal vento è diventata la prima fonte del paese

Con una quota di produzione del 21 per cento, l’energia prodotta dal vento in Spagna è diventata la prima fonte di energia del paese, superando anche la quota prodotta dagli impianti nucleari. In un mese l’eolico spagnolo produce una quantità d’energia, 4.738 Twh, capace di soddisfare i consumi di 17 milioni di famiglie. Lo ha annunciato la Red Electrica de Espana, che ha ricordato come nel 2010 la Spagna ha addirittura cominciato ad esportare energia verso la Francia, il paese dell’atomo per eccellenza. Nel complesso le fonti rinnovabili hanno soddisfatto nel primo trimestre dell’anno il 40,5 per cento della domanda d’elettricità del paese.

A rischio estinzione

Lo sono circa 380mila specie vegetali

Secondo una ricerca dell’Unione Internazionale per la conservazione della natura tante specie vegetali sono a rischio estinzione, ben oltre un quinto del totale di quelle conosciute, circa 380mila. Ad essere interessate maggiormente dal fenomeno, conseguenza dell’espansione dei terreni agricoli, sono le foreste tropicali, ricchissime di biodiversità, situate in Brasile, nel Sud Est asiatico e nel Sud dell’Africa

Cartone canta

Gli italiani tra i più “ricicloni” di carta e cartone d’Europa

Con 52,6 chilogrammi medi a testa gli italiani si attestano tra i più “ricicloni” di carta e cartone d’Europa. Secondo i dati del Consorzio Comieco sono state raccolte nel 2009 oltre 3milioni di tonnellate di carta e cartone, 500mila in più dell’anno precedente. Un tasso di riciclo altissimo, oltre l’80 per cento, che si traduce in benefici anche economici per i Comuni a cui il Comieco versa i proventi della raccolta. Tra le regioni italiane più attive nella raccolta la Puglia e la Sardegna, mentre il record negativo va a Sicilia e Calabria.

Tipi da spiaggia

Anche al mare si può essere fashion rispettando l’ambiente

Vestendo magari capi d’abbigliamento in cotone biologico ma anche, è la novità del 2010, costumi realizzati interamente con materiali di riciclo. I bikini ecologici, di un’azienda australiana molto attenta al riuso delle plastiche più diffuse, vengono prodotti utilizzando il polietilene da cui è possibile, infatti, ottenere non solo oggetti di uso quotidiano, ma anche fibre per capi d’abbigliamento.

Affogato al caffè

Le api amanti “segrete” della caffeina e della nicotina.

Uno studio dell’Università di Haifa ha evidenziato che preferiscono il nettare con piccole quantità di nicotina e caffeina. Se la dipendenza da queste sostanze non è ancora dimostrata, la loro preferenza è indubbia. Un meccanismo biologico, sostengono i ricercatori israeliani, che ha fornito a numerose piante un indubbio vantaggio, permettendo loro di sopravvivere alla selezione naturale.

Tv spazzatura

L'aumento della spazzatura elettronica

I paesi in via di sviluppo, India e Cina, ma anche Africa e America Latina, devono prepararsi a gestire l’imminente aumento di spazzatura elettronica, come vecchi pc, telefonini, stampanti e televisori. Soltanto l’India entro il 2020 registrerà un aumento del 500 per cento rispetto ai livelli del 2007, Cina e Sudafrica del 400. I rifiuti elettronici, secondo stime dell’Onu, aumentano al ritmo di 40 milioni di tonnellate l’anno, con gli Stati Uniti in testa come maggior produttore mondiale.