Pace verde 
a cura di Greenpeace
A galla
Tra Liguria, Toscana e Sardegna s’estende un’area con una ricchezza incredibile di vita: il Santuario dei Cetacei.
Il Santuario dei Cetacei è la dimora di balenottere comuni ma anche capodogli, zifii, globicefali, stenelle e tante altre specie animali. Da 10 anni il Santuario è un tratto di mare protetto da un accordo internazionale tra Italia, Francia e Monaco, ma ancora nulla è stato fatto per valorizzarlo davvero. Anzi. Viene lasciato al degrado e all’indifferenza. Da tempo Greenpeace sta monitorando lo stato di salute del Santuario. leggi tutto »
I suoi primi 40 anni
Greenpeace ha festeggiato i suoi primi 40 anni di campagne, di azioni e di vittorie in difesa del Pianeta.
Greenpeace ha festeggiato i suoi primi 40 anni di campagne, di azioni e di vittorie in difesa del Pianeta. Il 15 settembre 1971 un gruppo di attivisti salpò a bordo del peschereccio Phyllis Cormack alla volta di Amchitka, nel Pacifico settentrionale, per protestare contro un imminente test nucleare sotterraneo Usa. Non riuscirono a fermare il test e la bomba esplose il 6 novembre. Ma fu l’ultima: il tentativo eroico di quel piccolo gruppo di attivisti conquistò le prime pagine dei giornali nordamericani e da allora Amchitka non fu mai più utilizzata per i test nucleari. Così nacque Greenpeace. leggi tutto »
Tossico indipendenza
Dopo Puma e Nike anche Adidas ha annunciato che diventerà toxic-free.
Il futuro delle rinnovabili è già cominciato. Vent’anni fa. Lo rivela il rapporto di Greenpeace International “The Silent Energy [R]evolution”, un’analisi del mercato globale dell’energia elettrica che dimostra come, dalla fine degli Anni Novanta, solare ed eolico siano cresciuti più rapidamente di ogni altra fonte. Oltre un quarto (26%) della nuova potenza installata nello scorso decennio – circa 430mila megawatt (MW) – è a carico delle rinnovabili, mentre il nucleare ne rappresenta solo il 2%. leggi tutto »
È una rivoluzione
una vera e propria rivoluzione energetica silenziosa che mostra ai governi una scelta semplice e chiara: rinunciare a fonti pericolose come il nucleare e il carbone e puntare sulle rinnovabili.
Il futuro delle rinnovabili è già cominciato. Vent’anni fa. Lo rivela il rapporto di Greenpeace International “The Silent Energy [R]evolution”, un’analisi del mercato globale dell’energia elettrica che dimostra come, dalla fine degli Anni Novanta, solare ed eolico siano cresciuti più rapidamente di ogni altra fonte. Oltre un quarto (26%) della nuova potenza installata nello scorso decennio – circa 430mila megawatt (MW) – è a carico delle rinnovabili, mentre il nucleare ne rappresenta solo il 2%. leggi tutto »
Segnalibro
Greenpeace vuol convincere Facebook ad abbandonare le fonti inquinanti
Nella versione aggiornata della classifica Salvaforeste di Greenpeace sono dieci le case editrici che hanno ribaltato la propria posizione passando dalla parte delle foreste indonesiane. Greenpeace ha valutato ben 113 case editrici italiane in base alla sostenibilità della carta utilizzata nei propri libri. Bene Rubbettino, De Agostini, Laterza e Loescher che sono passate alla fascia verde chiaro, impegnandosi ad aumentare progressivamente le percentuali di carta riciclata e certificata FSC nelle proprie produzioni editoriali. leggi tutto »
La rivoluzione di Facebook
Greenpeace vuol convincere Facebook ad abbandonare le fonti inquinanti
Quasi un anno fa Facebook annunciava la realizzazione in Oregon, Stati Uniti, di un colossale data center fornito dei più moderni computer ad alta efficienza energetica, per poter permettere a centinaia di milioni di utenti di connettersi al loro social network preferito. Ottima notizia se non fosse che l’azienda scelta per la fornitura energetica produce gran parte dell’elettricità dal carbone. Con la campagna virtuale Unfriend Coal Greenpeace vuole convincere Facebook a cambiare strada: abbandonare le fonti fossili inquinanti e superate e scegliere una conversione totale alle energie rinnovabili. leggi tutto »
Che soia!
Dopo sette anni la minaccia ogm rispunta sugli scaffali dei supermercati italiani
I volontari di Greenpeace hanno scovato in Puglia due oli prodotti con soia geneticamente modificata, come riportato in etichetta. Si tratta dell´olio di soia e dell´olio di semi vari a marchio “Dentamaro”, prodotti e commercializzati dalla Dentamaro srl di Bari. Dal 2004, anno nel quale sono entrati in vigore i regolamenti europei sull’etichettatura degli ogm, questo è il secondo caso di prodotto transgenico in vendita scoperto da Greenpeace. leggi tutto »













