Previdenza 
a cura di LiberetĂ
Cambio automatico
Vorrei sapere cosa succede in caso di invaliditĂ civile dopo i 65 anni etĂ . lettera
Al compimento del 65° anno di età l’assegno mensile e la pensione d’inabilità civile cessano di esistere. L’invalido non dovrebbe averne un danno perché dal mese successivo diventa titolare dell’assegno sociale erogato dall’Inps. La trasformazione avviene in modo automatico e può comportare pure una serie di vantaggi. Il primo consiste in un aumento di circa 150 euro.
Chi ha compiuto gli anni nel 2009 è passato, per esempio, da 255 a 409 euro al mese. Non cambiano inoltre i limiti di reddito, che restano quelli nettamente più elevati previsti dalla legge per le prestazioni d’invalidità civile. Si tratta in questo caso di condizioni nettamente più favorevoli rispetto a quelle in vigore per l’assegno sociale che l’Inps eroga ai cittadini con più di 65 anni non invalidi e privi di un altro tipo di pensione. La facilitazione consiste essenzialmente nel fatto che si tiene conto solo del reddito personale e non anche di quello del coniuge. Non è una differenza da poco se si considera che nel 2009 chi non era invalido ma coniugato perdeva il diritto all’assegno sociale se la coppia aveva un reddito superiore ai 10.635 euro. Senza contare poi che per gli invalidi si tiene conto del reddito dell’anno precedente e non di quello in corso.
LiberEtĂ : e-mail: redazione@libereta.it
Limiti d’etĂ
Vorrei sapere qualcosa di più sull’innalzamento dell’età pensionabile per le donne. Lettera
La Legge 102/2009, anche detta “pacchetto anticrisi”, ha modificato il limite di etĂ per il trattamento di vecchiaia portandolo gradualmente da 60 a 65 anni anche per le donne. Per attenuare i contraccolpi sulle dipendenti vicine alla pensione è stato scelto un meccanismo di adeguamento graduale con scatti di un anno ogni due rispetto all’etĂ attuale. leggi tutto »
Rendiconto
Il mio compagno è deceduto per un infortunio sul lavoro. A me l’Inail ha negato il diritto alla rendita perchĂ© non ero sposata ma convivevo da molti anni. A nostro figlio è stata riconosciuta la rendita d’importo pari al 20 per cento, anzichĂ© del 40 per cento come mi avevano detto. Ho saputo che recentemente la normativa è cambiata. In cosa consistono i cambiamenti? Cosa posso fare per far riesaminare il caso dall’Inail? lettera leggi tutto »
Prendo quota
Sono un lavoratore dipendente presso un’azienda privata. A dicembre 2009 compirò 59 anni di etĂ e maturerò 35 anni di anzianitĂ contributiva. L’anzianitĂ contributiva è composta da 4 anni del corso di laurea riscattati; 36 settimane di disoccupazione indennizzata (due periodi di 18 settimane); 30 anni e 4 mesi (1.580 settimane) di contribuzione per effettiva attivitĂ lavorativa. Con questa situazione maturerò quota 95 a giugno 2010? Potrò avere la pensione da gennaio 2011? lettera leggi tutto »
C’è imposta per te
Ho lavorato undici anni in Francia e sono riuscito ad avere, da quest’anno, circa 2.500 euro di pensione l’anno: vorrei sapere se è vero che devo denunciare questa somma con il modulo 730. Faccio presente che con la mia pensione italiana di 800 euro al mese non supero i 1.000, 1.100 euro al mese. E non ho altri introiti. lettera leggi tutto »
Ci farei la firma
Vorrei avere informazioni sulle facilitazioni introdotte dall’Inps – come la firma a domicilio in caso di malattia – riguardo lo svolgimento della pratica della cessione del quinto. lettera
Come è ormai noto i pensionati possono impegnare una parte dell’assegno mensile per ottenere un prestito. leggi tutto »
Il grande esodo
Vorrei saperne di piĂą sui pensionamenti accelerati dei dipendenti del pubblico impiego.lettera
Con una serie di norme introdotte nella cosiddetta manovra d’estate (l. 133/2008) si punta a sfoltire i ranghi della pubblica amministrazione con esodi agevolati e altre misure che accelerano i collocamenti a riposo. Sono interessati tutti i settori del pubblico impiego ad eccezione di magistrati, professori universitari e in parte le forze armate e dell’ordine. leggi tutto »










